“Festa d’addio” del kamikaze, cintura esplode per errore. Strage di miliziani

(Archivio/Websource)

E’ accaduto in una fattoria a Makhisa, in Iraq, una sessantina di chilometri a nord-est di Baghdad, non lontano dalla città di Baquba. Nel corso di una “festa di addio” per un aspirante kamikaze, sarebbero rimasti uccisi dodici miliziani dell’Isis. Durante queste occasioni, gli jihadisti rendono onori agli attentatori suicidi. Eppure questa volta la celebrazione si è trasformata in una strage tra gli stessi uomini del Califfato. La cintura esplosiva dell’aspirante attentatore infatti sarebbe saltata in aria per errore e nell’esplosione sarebbero morti dodici uomini. L’aspirante kamikaze si sarebbe dovuto far saltare in aria nella stessa Baquba, capoluogo della provincia di Diyala. La carica che avrebbe dovuto utilizzare per l’attentato però è esplosa per errore durante quella che le fonti locali hanno ribattezzato come “festa del sangue”.
In queste ore intanto le forze governative hanno respinto un tentativo di controffensiva dei jihadisti dell’Isis, ancora trincerati nella città vecchia di Mosul, dove proprio pochi giorni fa i miliziani dello Stato Islamico hanno fatto saltare in aria la moschea di Al-Nuri, dove il leader al-Baghdadi, dichiarato morto da Mosca, proclamò il Califfato nel 2014. I miliziani dell’Isis hanno cercato di aprirsi la strada e riprendere i quartieri di Al Tanak, Ragem Hadid e Yarmouk, recentemente conquistati dall’esercito iracheno, utilizzando alcuni kamikaze. Le forze di terra hanno però respinto l’attacco, grazie anche al sostegno delle forze aeree. In un’area non più grande di 2,5 chilometri quadrati si calcola che stiano resistendo alcune centinaia di jihadisti, dove circa 50000 civili sarebbero ancora intrappolati.
BC