Migranti in rivolta: “Ci negano la festa di fine Ramadan”

(websource/archivio)

Migranti in rivolta stamattina a Casteldaccia, nel palermitano: protagonisti sono stati alcuni minori stranieri non accompagnati ospiti della struttura di via Lungarini. Una ventina in tutto i ragazzi che protestavano e che dall’interno del centro hanno lanciato in strada sedie, divani, banchetti e altro ancora. I giovani migranti in particolare chiedevano “maggiore attenzione, cibo migliore e la consegna dei soldi previsti dal pocket money”. Sono così giunte cinque pattuglie della polizia e tre dei carabinieri. Nel giro di circa mezz’ora, la protesta si è conclusa e si è aperto uno spiraglio per un dialogo con i responsabili della struttura.

Alla base della protesta, secondo quanto si è appreso, ci sarebbe anche il mancato festeggiamento del Ramadan. I responsabili del centro accoglienza non avrebbero concesso l’autorizzazione a celebrare la fine del periodo sacro. Di contro, va detto che i minori, in base ai principi dell’Islam, sono dispensati sia dal digiuno che da altri obblighi. Sul posto sono giunti anche i mezzi comunali, che hanno dovuto liberare il manto stradale dagli arredi. Il sindaco di Casteldaccia Fabio Spatafora ha evidenziato: “La protesta adesso è rientrata, i locali dove si trova la comunità alloggio un tempo erano sede di uffici Comunali. Adesso i proprietari li hanno affittati alla Comunità che accoglie i giovani migranti. So che situazioni simili di protesta si sarebbero ripetute anche in altri centri a Palermo”. Le immagini di quanto accaduto sono state postate da Francesco Vozza di ‘Noi con Salvini’ sulla propria pagina Facebook.

Tanti i casi di rivolta che sono avvenuti negli ultimi mesi: qualche settimana fa, uno dei più clamorosi, alla caserma Serena di Casier, in Provincia di Treviso. Una cinquantina di migranti ha impedito la distribuzione dei pasti bloccando davanti ai cancelli della struttura i furgoni che trasportavano il pranzo e la cena. Africani anglofoni e francofoni, divisi in due gruppi, si sono affrontati venendo alle mani e costringendo i responsabili di Nova Facility a chiamare la polizia.

GM