“Un neonato trovato vivo a Grenfell Tower”, poi emerge la verità

(DANIEL LEAL-OLIVAS/AFP/Getty Images)

Nelle scorse ore, il tabloid ‘Metro’ ha diffuso la notizia di un neonato sopravvissuto all’incendio alla Grenfell Tower, grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensigton, nel cuore di Londra, avvenuto oramai dodici giorni fa. Sembrava un vero miracolo in una narrazione altrimenti tragica. Nel rogo sono morti Gloria Trevisan e Marco Gottardi, due giovani italiani che risultavano dispersi, insieme a decine di altre persone, circa un’ottantina secondo un bilancio purtroppo drammaticamente provvisorio. Si spiegava anche che il piccolo era stato trovato vivo al 16esimo piano e il sindaco Sadiq Khan aveva commentato la “sopravvivenza miracolosa” del bambino.

La storia del piccolo salvatosi miracolosamente nel rogo del Grenfell Tower in poco tempo ha fatto il giro del mondo e in decine di migliaia hanno commentato e condiviso sui social network l’accaduto. Peccato che la notizia fosse una bufala, una fake news, che il tabloid britannico, non nuovo a queste ‘cantonate’, aveva erroneamente diffuso, senza verificare le dovute fonti. Il “bambino di Grenfell” non è il primo caso di notizia falsa su sopravvissuti e dispersi che viene data in seguito a una tragedia dalle dimensioni immani, ma sicuramente è il più crudele finora.

Qualcosa di simile era successo anche dopo l’attentato a Manchester, ma l’opinione pubblica britannica in questi giorni è furiosa e accusa anche i media di rivalutare al ribasso il numero di morti e dispersi nella tragedia del Grenfell Tower. I media britannici replicano spiegando che ci sono varie ragioni per le quali non vengono azzardate previsioni su morti e dispersi, la principale è che i servizi di polizia e i servizi antincendio non vogliono dire al pubblico cose che non sanno per certo essere vere. Al contrario di chi pubblica notizie false, alimentando false speranze.

I tweet che parlano del bambino trovato vivo

GM