Dal carcere la richiesta di Diele: “Voglio finire il mio film”

Domenico Diele (ritaglio video)

Nonostante la concessione dei domiciliari nella sua abitazione romana dovrà restare in carcere l’attore Domenico Diele, che nella notte tra venerdì e sabato ha travolto lo scooter della 48enne Ilaria Dilillo, morta in seguito all’incidente. Al momento, infatti, manca il braccialetto elettronico e finché non diverrà disponibile non potrà essere concessa la misura restrittiva “più attenuata” dei domiciliari.

Resta rimessa alla valutazione del gip l’eventualità di autorizzare ugualmente gli arresti domiciliari per l’attore di alcuni film e serie tv molto fortunate, il quale ha spiegato in un colloquio in carcere che non era sotto effetto di droghe al momento dell’incidente, pur ammettendo la dipendenza dall’eroina. Domenico Diele avrebbe anche confidato di voler uscire presto: “Fatemi finire il film, per non fare danni anche alla produzione”, sarebbe stato il suo sfogo. L’attore si trovava nel Salernitano per le riprese del film “Una vita spericolata” del regista Marco Ponti, un titolo che suona ora di oscuro presagio.

Contrario alla concessione dei domiciliari Nicola, il padre di Ilaria Dilillo: “È una vergogna, proprio quello che non doveva accadere”. Durissima sul tema anche l’amica di Ilaria, Monica Corradino: “Qualcuno deve spiegarci perché un signore che fa uso spesso di stupefacenti e sfreccia con un macchinone senza patente e con l’assicurazione scaduta può uccidere una persona innocente e poi aspettare a casa un processo. Questa non si chiama giustizia e noi organizzeremo pubblici cortei”.

Il caso diventa nel frattempo politico e interviene il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri: “Trovo sconcertante il favoritismo che si starebbe riservando a Domenico Diele, l’attore che giorni fa ha investito e ucciso una donna perché sotto gli effetti della cannabis. Non c’è solo il reato di omicidio stradale, ma anche la doppia aggravante dell’uso di stupefacenti e la guida senza patente, ritirata proprio per l’abuso di droghe”. Per l’ex ministro, è “una vergogna assoluta e una mancanza di rispetto per la vittima intollerabile”. Gasparri lancia poi una sorta di appello all’attore: ” Dia lui il buon esempio andando agli arresti domiciliari in una comunità per uscire dalla dipendenza da droghe”.

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GM