Donna si dà fuoco davanti agli sportelli dell’Inps

La sede Inps alcuni minuti dopo la tragedia (Websource/archivio)

Dramma della disoccupazione a Torino all’interno degli uffici dell’Inps di corso Giulio Cesare 290. Una donna di 46 anni si è data fuoco utilizzando dell’alcol e si è procurata gravissime ustioni sul 70% del corpo. In base ad una prima ricostruzione dei fatti pare che la donna, disperata perché senza lavoro, si sia presentata agli sportelli dell’istituto previdenziale per chiedere gli arretrati dell’assegno di disoccupazione. La signora era stata licenziata il 13 gennaio da un’azienda multiservizi di Settimo, ma a quanto pare non aveva fatto richiesta per l’indennità fino al 25 maggio. Da quella data aveva ricevuto il primo assegno, ma come le stava spiegando la funzionaria non era previsto alcun arretrato perché si parte con l’erogazione dal momento in cui viene presentata la domanda.

Dopo una breve discussione la donna ha improvvisamente tirato fuori la boccetta di alcol che teneva in borsa e con un’accendino si è data fuoco. “Si è data fuoco qui, in mezzo alle persone che aspettavano il loro turno agli sportelli. Aveva il viso avvolto dalle fiamme, è stato terribile”, hanno raccontato i dipendenti della sede Inps che per primi l’hanno aiutata spegnendo le fiamme con gli estintori.

Il segretario confederale della Cgil Franco Martini ha commentato così l’accaduto: “Da tempo la Cgil denuncia le politiche di svalorizzazione del lavoro condotte da anni nel nostro paese e che, con gli ultimi governi, hanno visto ulteriormente abbassata la soglia dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Senza la creazione di nuovi, veri posti di lavoro, oltre la droga degli incentivi, la mancanza di occupazione non potrà che alimentare la spinta ad un lavoro `qualunque esso sia´, quindi anche a rischio della vita, o, addirittura, alla rinuncia ad una vita priva di prospettiva, come testimonia tragicamente il dramma della disoccupata di Torino che si è data fuoco per la disperazione”. 

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F.B.