Jihadisti dell’Isis costringono donna a mangiare suo figlio – VIDEO

(Websource/screenshot YouTube)

Una donna di fede Yazidi costretta in schiavitù sessuale dai miliziani dell’Isis ha involontariamente mangiato il figlio di un anno dopo che i fanatici lo hanno cucinato servendolo con del riso. La donna era stata tenuta a digiuno forzato per tre giorni prima che questo efferato atto venisse compiuto. Lo ha affermato un politico iracheno, Vian Dakhill, dicendo che la poveretta era stata tratta in inganno dai suoi carcerieri. I seguaci della religione Yazidi vengono ritenuti adoratori del diavolo e non appartenenti alla fede musulmana. Nel tempo sono state compiute atrocità indicibili contro loro e contro le altre minoranze religiose in Iraq, che hanno visto il massacro di migliaia di persone, ed altrettante donne e bambini sono state ridotte alla stregua di schiavi sessuali. Durante una straziante intervista, Dakhill ha parlato della vicenda della prigioniera che ha mangiato il proprio figlio al canale televisivo egiziano ‘Extra news’, aggiungendo: “Le avevano portato un piatto di riso con carne, che lei ha divorato perché era affamata. Una volta finito, quegli orribili uomini le hanno svelato la verità: quello che aveva mangiato con tanta avidità era suo figlio”. Gli Yazidi vivono in prevalenza nel nord dell’Iraq, proprio dove si trovano i miliziani dell’Isis in ritirata in seguito all’intervento delle forze armate statunitensi in zona. Tra gli altri orribili gesti commessi dai jihadisti ai danni degli Yazidi figura anche lo stupro con uccisione finale di una bambina di 10 anni davanti al padre ed alle sue cinque sorelle. Le credenze dei fedeli Yazidi contemplano l’unione di diversi aspetti derivanti da antiche religioni mediorientali, non contemplate dall’Isis e dal fondamentalismo islamico. Per questo gli Yazidi sono soggetti a genocidi di massa in Iraq, come dichiarato anche dall’Onu. La maggior parte delle minoranze etniche e religiose irachene vive proprio a settentrione, nei pressi della città di Sinjar, località ora in mano degli alleati ma che gli estremisti hanno totalmente distrutto. Nel 2014 i jihadisti avevano catturato le donne degli stessi Yazidi per ridurle a loro volta in schiave del sesso o per rivenderle all’interno del loro autoproclamato califfato. L’anno successivo sono poi state scoperte diverse fosse comuni, presumibilmente ripiene di corpi di Yazidi,

S.L.

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