Migranti, la Francia li rispedisce in Italia

(Websource/archivio)

Dramma umano ed empasse diplomatica. Sono le due facce della stessa medaglia, sono i due aspetti di quello che sta accadendo al confine tra Italia e Francia. 400 profughi la notte di domenica scorsa si sono messi in marcia verso la Francia dall’accampamento sulle sponde del fiume Roja e sono diventati poi oggetto di una vera e propria caccia all’uomo da parte dalla gendarmerie nationale francese con l’aiuto dei cani Malinois e la collaborazione dei militari della Legione Straniera. Molti di loro da giorni senza cibo e acqua si trovano ancora nascosti o persi tra le montagne del confine. Duecento sono stati fermati e rispediti immediatamente nel nostro Paese. Ora si trovano al posto di polizia di Ponte san Luigi e con alcuni pullman verrano spedito al centro di identificazione di Taranto.

Un altro gruppo di migranti è stato rintracciato dalla polizia italiana mentre faceva ritorno sulle sponde del fiume Roja. La Croce Rossa italiana ha fatto sapere che in questi giorni di emergenza è pronta ad ospitare chiunque si presenterà e andrà dunque a raggiungersi agli attuali 294 migranti presenti. E’ già stata istituita anche una zona apposita per l’accoglienza dei minori non accompagnati.

Sul tema immigrazione oggi è intervenuto anche l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi che, tra le altre cose, ha detto anche queste parole molto nette: “La nostra strategia in materia di immigrazione è di impedire che i numeri siano quelli di oggi, perché non possiamo reggerli. Non sono sostenibili”.

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F.B.