Venezuela, bombe su Caracas: nuovo colpo di Stato? – VIDEO

Elicottero su Caracas (ritaglio video)

La Corte Suprema del Venezuela è stata attaccata da granate cadute da un elicottero in quello che il presidente Nicolás Maduro ha definito “attacco terroristico”. Le immagini diffuse dai social media sono eloquenti e mostrano l’elicottero appartenente alle forze di polizia sorvolare i cieli della capitale Caracas e poi si sentono delle esplosioni. Sarebbe l’ennesimo tentativo di golpe che dal 2002 a oggi sono avvenuti in Venezuela, prima contro Hugo Chavez e poi ora contro il suo ‘delfino’ Maduro. L’ufficiale di polizia che ha detto di aver pilotato l’aereo rubato ha emesso una dichiarazione che denuncia il “governo criminale”. Si tratta di un atto che arriva dopo un lungo periodo di proteste di massa contro la crisi politica ed economica.

La Corte Suprema è regolarmente criticata dall’opposizione venezuelana per le sue decisioni che rafforzano la presa del potere di Maduro. Il presidente venezuelano, in un discorso, ha ammesso quanto sta accadendo, spiegando che l’elicottero ha sorvolato anche i ministeri della giustizia e dell’interno. Quattro le granate cadute sulla Corte Suprema e una quindicina i colpi esplosi contro i ministeri, secondo quanto spiega l’agenzia Reuters. Maduro ha dichiarato che “una manifestazione sociale” stava avvenendo nella Corte Suprema e che l’attacco avrebbe potuto causare “decine di morti”. Una delle granate non è riuscita a detonare, ha aggiunto il presidente venezuelano, che ha messo in stato d’allerta l’esercito.

“Prima o poi, andremo a catturare quell’elicottero e coloro che hanno condotto questo attacco terroristico”, ha chiarito il presidente Maduro, mentre l’autore del gesto, Oscar Pérez, ha pubblicato su Instagram un video in cui rivendica quanto accaduto. Queste le sue parole: “Siamo una coalizione di impiegati militari, di poliziotti e di civili che cercano un equilibrio e sono contro questo governo criminale. Non apparteniamo a nessuna tendenza politica o partito, siamo nazionalisti, patrioti e istituzionalisti”. Quindi ha aggiunto che la “lotta” non è contro le forze di sicurezza ma “contro l’impunità di questo governo. È contro la tirannia”. Non si conosce il consenso del quale gode il poliziotto, che in passato avrebbe lavorato per l’ex ministro dell’Interno e della Giustizia Miguel Rodriguez Torres. Alcuni analisti ritengono che si tratta dell’ennesimo tentativo di golpe destinato a fallire.

Le recenti proteste di piazza

In questi mesi, il Venezuela sta attraversando un momento difficile: per oltre due mesi, quotidianamente, ci sono state proteste antigovernative, soprattutto per denunciare l’acuirsi della crisi economica. Coloro che si oppongono al governo dicono di essere determinati a portare avanti le proteste fino a quando non verranno indette nuove elezioni e il governo si dimetterà. Più di 70 persone sono state uccise in scontri di piazza dal 1° aprile. Intanto Maduro, che non parla esplicitamente di colpo di Stato ha ribadito le sue affermazioni secondo cui gli Stati Uniti in passato hanno sostenuto tentativi di golpe contro il suo governo e avvertito il presidente Donald Trump che il Venezuela avrebbero resistito a tale mossa. Nei giorni scorsi, cinque persone sono state arrestate, accusate di complottare contro Maduro.

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GM