Addio a Nando, il pompiere eroe della tragedia di Vermicino

Nando Broglio sul pozzo di Vermicino

Sono passati 36 anni dalla tragedia di Alfredino Rampi, il bambino di sei anni che cadde in un pozzo e tenne l’Italia intera davanti alla tv, per seguire gli sviluppi di quella vicenda. Il disperato e vano tentativo di salvare il bambino, infatti, venne seguito dalla Rai con una non stop televisiva di 18 ore. Tutto ha inizio quando Alfredino Rampi, cresciuto a Vermicino, frazione condivisa tra Roma e Frascati, di ritorno da una passeggiata chiese al padre se per tornare a casa poteva passare per i campi. Il piccolo cadde e rimase incastrato in un pozzo artesiano dove dopo tre giorni di agonia morì. Mentre gli italiani avevano visto in diretta i vani tentativi di salvarlo.

Di Alfredino Rampi, qualche tempo fa, si è tornati a parlare per la tragica morte del fratello minore Riccardo, 36 anni, sposato e padre di due figli, deceduto per un infarto nel corso di una festa di addio al celibato di un amico. Molte sono le immagini simbolo di quella tragedia: era il giugno 1981 e quell’episodio è uno dei più rappresentativi del settennato di Sandro Pertini. La presenza del presidente più amato dagli italiani sul pozzo di Vermicino, mentre comunica con il bambino, è infatti immagine indelebile, impressa nella memoria collettiva. Difficile anche dimenticare la figura di Nando Broglio, vigile del fuoco che per ore in quel giorno di inizio estate comunicò con Alfredino Rampi, che si trovava in fondo al pozzo.

Nando Broglio è scomparso per un infarto a 77 anni nelle scorse ore in una casa di cura su via Tiburtina, dove da tempo era ricoverato a causa dell’Alzheimer. Franca Rampi, mamma del bimbo morto nel pozzo, lo ha ricordato con queste parole: “Il suo dialogo con mio figlio mi ha salvato la vita. Mi liberava dall’angoscia di dover essere io a parlare. Sicuramente sarei impazzita. Nando è la persona che mi è rimasta più cara in quell’occasione”.

La tragedia di Alfredino Rampi

GM