Per giorni non risponde al telefono, la tragica scoperta

(websource/archivio)

Da tre giorni non rispondeva al telefono, così una delle due figlie, preoccupata, si è recata presso la sua abitazione e ha trovato morta Erika Breitkpof, settantatreenne di origine tedesca, vedova del compianto tecnico Rai Rodolfo Monarca, residente a Porto Recanati. La donna, il cui nome completo era Maria Brigitte Erika, ma per tutti era semplicemente Erika la tedeschina, era stesa cadavere sul pavimento della propria abitazione. La figlia ha così chiamato il 118 e i soccorritori sono giunti sul posto con due ambulanze, ma hanno potuto solo constatare l’avvenuto decesso. La donna – che era stata titolare di un’agenzia turistica – era morta nella totale solitudine, come tanti anziani che, essendo autosufficienti, vivono senza compagnia alcuna.

Le sue due figlie vivevano una a Osimo e l’altra in Messico e sembra proprio che nel Paese centroamericano si sarebbe dovuta recare la donna da qui a qualche settimana, per una breve vacanza presso la più piccola delle sue figlie. Erika Breitkpof aveva sposato molti anni fa Rodolfo Monarca, che aveva deciso di seguire in Italia, a Porto Recanati, sul lungomare maceratese. Qui aveva intrapreso una propria attività, poi nel 1995 resta vedova improvvisamente, perché il marito muore di arresto cardiaco. Col passare del tempo, chiude l’agenzia turistica e diventa una collaboratrice dello chalet Bagni Fiore.

Proprio una delle titolari dello chalet, Teresa Giri, l’ha ricordata nelle scorse ore: “Per noi non era una semplice collaboratrice, era una di famiglia. Tantissimi anni insieme, con la sua gentilezza, la sua educazione, la sua generosità, la sua sensibilità, il suo senso dell’ordine. Quest’estate, però, aveva deciso di non lavorare perché diceva di sentirsi stanca. Una grossa perdita per noi”. Secondo quanto si apprende, Erika Breitkpof nei giorni scorsi aveva avuto l’influenza ma non si era fatta visitare.

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GM