Riceve una foto oscena da uno sconosciuto: la sua “vendetta” è esemplare

(Websource / Metro.co.uk)

Chi la fa l’aspetti. Il vecchio adagio ben si presta come “chiave di lettura” della vicenda che vede protagonisti Rebecca McGregor, fotografa e modella di professione, e tale Glenn, un uomo che ha commesso l’errore di inviarle di sua iniziative delle foto decisamente compromettenti. La vicenda nasce, come avviene sempre più spesso di questi tempi, su Internet, e in particolare su Instagram, dove Rebecca è presente con un “disclaimer” molto chiaro ed esplicito: “Non chiedetemi né mandatemi nudi”. La donna, stanca e stufa evidentemente di uomini che bramosi o prodighi di foto “osé”, aveva messo le mani avanti. Ma ancora una volta un tizio – il Glenn di cui  sopra, appunto – non ha resistito alla tentazione, e ha inviato al suo indirizzo una foto che lo mostra come mamma lo ha fatto. Così la Nostra ha deciso di dargli una lezione davvero efficace.

Decisa a mettere fine una volta per tutte a quello “stillicidio”, Rebecca ha rintracciato la mamma di Glenn servendosi delle credenziali social di quest’ultimo per mostrarle in che modo il suo “bambino” si divertiva online. Poi ha pubblicato la chat su Facebook, sperando di dare così un utile suggerimento a tutte le donne che si trovano o potrebbero trovarsi nella sua stessa situazione. “Siete stanche dei vermi che vi inviano le foto del loro pene? Di discussioni volgari indesiderate con sconosciuti che non avete mai visto in faccia? Adottate il mio approccio: fate uno screenshot e mandate tutto alla loro mamma”, scrive Rebecca. “Mettermi in posa è il mio lavoro – aggiunge – ma questo non significa che io voglia essere molestata sessualmente”. Né, a suo dire, il fatto che tutto ciò avvenga online è una scusante o un’attenuante. Anzi, semmai il contrario.

“Se i miei account sono pubblici – prosegue la diretta interessata – è perché spero che servano a procurarmi nuovi contatti di lavoro, non perché desideri ricevere foto oscene da pervertiti. E questo a prescindere dai vestiti che indosso o non indosso nelle mie foto. Non c’è scritto da nessuna parte: ‘Voglio le vostre foto’. Anzi, sul mio profilo ho scritto proprio di non volerne”. Quindi, “non lamentatevi se il materiale che mi mandate dovesse finire nelle mani dei vostri familiari: se non mi date retta, non ho altra scelta che sperare che questi ultimi possano parlare con voi e insegnarvi nuovamente che quando una persona dice ‘no’ è ‘no'”. Il discorso non fa una piega, ma resta da capire se e come reagirà la mamma in questione…

Self portrait|?

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