Si tuffano in mare per salvare i nipoti: morti due coniugi

Un momento dei soccorsi (foto dal web)

L’altro ieri, la notizia del 73enne Spartaco Ometto, che a Terracina, sul litorale della provincia di Latina, aveva salvato tre bambini, due dei quali suoi nipoti, aveva commosso in molti. L’uomo si era buttato nel mare vicino alla foce del fiume Sisto insieme ad altri adulti presenti per portare i piccoli in salvo. Oltre a Spartaco Ometto si era lanciata tra le onde la moglie 66enne, che era stata soccorsa e trasportata con l’eliambulanza in gravi condizioni all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La donna ha sofferto di una sindrome da annegamento gravissima e poco fa si è appreso che nemmeno lei ce l’ha fatta.

Secondo quanto ricostruito, sembra che i tre bambini coinvolti nel dramma stessero giocando in acqua, ma a causa della risacca e della corrente non riuscissero più a tornare a riva. In mare si sono quindi tuffati tre adulti, che hanno messo in salvo i bambini, ma si sono poi trovati a loro volta in gravissima difficoltà. Anche il terzo adulto è stato ricoverato in ospedale ma non è grave. Oggi una nuova tragedia del mare si è consumata a Savona, dove una persona è morta annegata e altre tre sono state soccorse e tratte grazie all’intervento tempestivo degli uomini della Capitaneria e dei Vigili del Fuoco.

In precedenza, è stato ritrovato il corpo senza vita di Francesco Palone, il 18enne disperso in mare nella località balneare di ‘Rivazzurra’ ad Anzio (Roma). Sempre nelle scorse ore, sulla spiaggia Turchina di San Vito Marina, nel chietino, un uomo di 61 anni originario della zona si stava rinfrescando poggiato sul bagnasciuga sfruttando le onde che gli bagnavano i piedi quando ad un tratto ha accusato un malore ed è morto.