“Sua moglie deve ricoverarsi”. E si butta dal 3° piano dell’ospedale

(Websource / archivio)

Un momento di disperazione e sconforto, il senso di un’ennesima difficoltà insormontabile da affrontare. Sarebbe questa la causa scatenante del drammatico gesto estremo compiuto da un 45enne di Conegliano (Treviso), padre di due figli piccoli, ex dirigente d’azienda rimasto da poco senza lavoro. L’uomo non ha “retto” al ricovero della moglie e si è gettato dal terzo piano dell’ospedale.

Il dramma si è consumato ieri pomeriggio, poco dopo le 15. Dopo essersi presentato al pronto soccorso con la moglie, vestito distintamente e all’apparenza sicuro di sé, il 45enne è salito al terzo piano e dai corridoi antistanti la ginecologia dell’ospedale si è lanciato nel vuoto, schiantandosi al suolo, sul cemento dell’area sul retro dello stesso pronto soccorso, dove vengono parcheggiate le ambulanze.

Secondo quanto è filtrato dal comprensibile riserbo creatosi attorno alla sua tragica fine, era già turbato per una situazione complicata in campo professionale e, appreso della diagnosi negativa e della necessità di un ricovero immediato in ospedale della moglie, sarebbe stato sopraffatto dalla disperazione e dal male di vivere che lo attanagliava. L’episodio, com’è facile immaginare, ha creato grande sconcerto tra il personale ospedaliero e tra i pazienti. Si indaga ora sui motivi che hanno spinto l’uomo al tragico gesto.

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