Vigile spara e uccide il suo superiore, poi si suicida

Massimo Iussa (foto dal web)

Un gravissimo fatto di sangue si è consumato oggi pomeriggio nel comando della polizia locale di San Donato Milanese, nel palazzo del comune di via Cesare Battisti. Erano da poco passate le 16, infatti, quando un vigile 52enne, Massimo Schipa, è entrato armato nella stanza di un suo superiore, il quarantanovenne vicecomandante Massimo Iussa. Il vigile ha prima sparato al suo diretto superiore, puntando al petto, quindi ha rivolto la stessa arma, presumibilmente la pistola d’ordinanza, verso se stesso e ha aperto nuovamente il fuoco.

Quando sul posto sono giunti i mezzi del Suem 118, con il personale medico, i due versavano già in condizioni disperate e sono morti poco dopo l’arrivo in ospedale, nonostante l’estremo tentativo di salvare loro la vita. Nel frattempo, sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Milano e della compagnia di San Donato. Si cerca di capire quali siano state le cause della lite tra i due vigili, dalla quale è poi scaturita la vendetta. Sul luogo della strage anche l’ex assessore comunale alle pari opportunità della giunta Mario Dompè, Ilaria Amè, amica di Massimo Iussa.

“Max è sempre stato uno forte, generoso con tutti. Non è giusto” – sono state le sue parole – “Massimo non era persona d’attriti, era una persona molto retta e corretta. È sempre stato leale. Un gran lavoratore, noi volevamo farlo comandante. Per noi era il comandante perfetto”. Massimo Iussa, secondo quanto si apprende, nel 2007 – a conclusione di una campagna elettorale – era rimasto vittima di un’aggressione al mercato di via Gramsci. In quell’occasione, il vigile era intervenuto per sedare una rissa tra due automobilisti e il conducente di un furgone impegnato proprio nella propaganda elettorale. Iussa e un suo collega erano stati malmenati e colpiti alla testa con una catena, tanto da riportare un grave trauma cranico.

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GM