“Vuoi fare la spesa? Togliti le fasciature”: esperienza “surreale” al supermercato

(Websource / Daily Mail)

Oltre al danno anche la beffa. Kevin Longden, 36 anni e padre di due figli, si è visto umiliato mentre stava facendo la spesa all’interno di un supermercato della catena Morrisons a motivo della malattia che l’ha colpito, una grave forma di sepsi. I commessi si sono rifiutati di servirlo e, con la scusa della necessità di “controllare la sua età”, lo hanno costretto a togliersi le bende che proteggono le sue terribili lesioni facciali. E la cosa paradossale è che ora i vertici dell’azienda negano tutto.

L’uomo ha contratto la sepsi quattro anni fa dopo un intervento di devitalizzazione: la perdita di sangue gli ha provocato una serie di dolorose piaghe e pustole sul viso, con conseguente perdita di pus. Una reazione talmente grave che ha rischiato di perdere la vita. Per questo si sta ancora sottoponendo a una terapia laser intensiva, propedeutica a una lenta e graduale guarigione, presso il Salford Royal Hospital di Greater Manchester. E le bende servono proprio a proteggerlo da eventuali infezioni. Ma quando, la scorsa settimana, uscito dall’ospedale ha deciso di andare a comprare del pane e qualche bottiglia di birra nel supermercato Morrisons di Keighley, nel West Yorkshire (Inghilterra), non si aspettava certo di ricevere un trattamento del genere.

Se non vedo non credo
Al Daily Mail il malcapitato ha raccontato che alla fine ha dovuto cedere alle “assurde” richieste del personale del supermercato, avendo necessità di fare la spesa senza tirarla troppo per le lunghe, tra lo stupore degli altri clienti che hanno assistito alla scena. “A casa avevo il frigo vuoto e nessuno poteva uscire al posto mio – dice Longden – . Era una bella giornata per cui l’ho fatto con piacere. Quando mi hanno detto che non potevo comprare nulla a volto coperto sono rimasto senza parole. Ho chiesto di parlare con il direttore e ho ricevuto la stessa risposta. Alla fine ho dovuto scoprirmi il volto, e solo allora mi hanno creduto”. “Sono esterrefatto – aggiunge – . E’ il supermercato del mio quartiere e i dipendenti del supermercato mi conoscono. Sanno chi sono e quanti anni ho. E non sono certo il tipo di andare in giro col volto coperto per divertimento”. E ci tiene a precisare che “se fossi stato un minorenne non l’avrei fatta tanto lunga. Ma evidentemente non lo sono. Certa gente non ha idea di cosa significhi sentirsi tutti gli occhi addosso in un luogo pubblico”.

I manager di Morrisons hanno ammesso di essersi rifiutati di servirlo perché “non potevamo vendergli alcolici senza verificare la sua età”, ma negano di avergli chiesto di togliersi le fasciature. “E nessuno mi ha chiesto scusa – lamenta Longden – . Neppure dopo che mio cugino è tornato nel supermercato per protestare. Io, intanto, non appena fatta la spesa ho dovuto sostituire le fasciature, pena il rischio di nuove infezioni”. “I miei due figli ci ridono su – conclude – ma io ci sono rimasto veramente male. D’ora in avanti non farò mai più la spesa in quel supermercato”. Come dargli torto…

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