Condannata per aver indotto l’amica a fare sesso con lei

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Una donna di ventisette anni è stata condannata ad otto anni di carcere per aver effettuato un incredibile inganno ai danni di una amica pur di condurla a fare sesso con lei: l’imputata, Gayle Newland, ha prima creato un falso account Facebook (quando aveva appena 15 anni) in cui si faceva chiamare Kye Fortune, quindi conosciuto ed infine sedotto una ragazza facendole credere di essere un uomo. Per i due anni in cui le due ragazze si sono frequentate Gayle ha infatti finto di invitare agli incontri il suo amico Kye, quindi convinto l’amica ad indossare una benda ed infine costretto con l’inganno l’ignara ragazza a fare sesso con lei.

Gayle era già stata processata e condannata ad otto anni di carcere nel 2013, ma dopo due anni di detenzione aveva ottenuto la scarcerazione grazie al processo d’appello. In quella occasione era stato richiesto un riesame del caso che è andato avanti per due anni e si è concluso in questi giorni con una nuova sentenza di condanna. L’accusa, infatti, ha dimostrato che l’inganno perpetrato ai danni della sua assistita è stato orchestrato con maniacale precisione: Gayle ha finto per ore di parlare al telefono con questo Kye e costretto la vittima ad indossare una benda ad ogni incontro (almeno 10 i rendez-vous organizzati) finché questa non ha deciso di togliere la benda ed ha scoperto l’inganno.

In base alle prove presentate, il magistrato ha giudicato la Newland colpevole di tre capi d’accusa per violenza sessuale, confermato la condanna della prima sentenza ed emesso un ordine restrittivo a vita nei suoi confronti. L’imputata è scoppiata in un pianto a dirotto quando il giudice ha pronunciato la sentenza, dicendo nitidamente: “Io in carcere non ci posso tornare”. Ma per quanto struggente, questa reazione non le eviterà la condanna che il giudice ha voluto applicare immediatamente.

Websource/Daily Mail.co.uk

F.S.