Corea del Nord, Kim ora ha paura: ecco i motivi

Kim Jong Un (Photo by Kyodo News via Getty Images)

”Kim Jong-un è nervoso e ora ha paura”. E’ quanto ha rivelato l’intelligence sudcoreana in un’audizione a porte chiuse per i parlamentari di Seul (che come al solito poi raccontano i dettagli alla stampa). Si dice che negli ultimi mesi il dittatore sembra ossessionato per ”l’operazione decapitazione”, un’azione clandestina di americani e sudcoreani che avrebbe l’obiettivo di eliminare la catena di comando di Pyongyang partendo dai vertici, in caso di guerra imminente. E ovviamente, il primo obiettivo da ”decapitare”, sarebbe proprio lui. Seul, infatti, ha costituito una unità di élite del suo esercito che si sta addestrando per infiltrarsi a Nord del 38° parallelo; il Pentagono, a sua volta, ha imbarcato sulla portaerei Carl Vinson impegnata in manovre di fronte alla penisola coreana i Navy Seal del Team 6, lo stesso impiegato nell’uccisione di Osama Bin Laden. Un segnale chiaro e preciso a Kim Jong-un. Che ora ha paura.

Queste le parole in merito del deputato Lee Cheol-woo dopo quello che è venuto fuori dal National Intelligence Agency (Nis) di Seul: ”Kim ha messo pressione sulle sue spie per raccogliere ogni informazione possibile sul piano. E intanto, come precauzione immediata, ha cominciato a muoversi all’aperto solo prima dell’alba, non viaggia più sulla sua Mercedes-Benz 600 ma cambia spesso auto, usando quelle dei subordinati, Lexus tutte uguali e anonime”. E difatti le sue apparizioni pubbliche dell’ultimo anno sono state 51 fino all’inizio di giugno di quest’anno, un taglio del 32% rispetto allo stesso periodo del 2016. Peraltro, il fratellastro Kim Jong-nam era stato ucciso con un gas nervino all’aeroporto di Kuala Lumpur a febbraio. Era un noto giocatore d’azzardo, frequentatore dei casinò da Macao a alle altre metropoli d’Asia. Era convinto di non essere seguito fin lì in Malesia, ma le spie lo seguivano da tempo. Ed è lo stesso timore del dittatore coreano.

M.O.

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