Equitalia chiude i battenti: a riscuotere sarà direttamente lo Stato

(websource/archivio)

E’ passato poco più di un anno da quando Matteo Renzi, nel corso dell’appuntamento su Facebook #matteorisponde, in cui il segretario risponde alle domande che gli vengono inviate dagli utenti del popolare social newtork, ha annunciato il superamento di Equitalia: “La diamo una notizia? Stiamo riorganizzando le agenzie e credo che Equitalia al 2018 non ci arriva”. Quella promessa ora diventa realtà ed ecco arrivare lo statuto della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’ente pubblico economico che assorbirà le attività della “vecchia” concessionaria. In queste ore è stato infatti pubblicato il decreto del presidente del Consiglio, che regola il passaggio di consegne e ora l’ente pubblico economico, vigilato dal Mef, è diventato realtà.

Il cui presidente del nuovo ente coincide con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, un ruolo al quale è stato recentemente nominato Ernesto Maria Ruffini. La nuova agenzia non sarà dunque una Spa come era Equitalia e il suo statuto è composto da 19 articoli, che stabiliscono  il nuovo ente abbia “funzioni relative alla riscossione nazionale” ed “effettua l’attività di riscossione mediante ruolo”. I ruoli fondamentali saranno il presidente, il comitato di gestione e il collegio dei revisori dei conti. In particolare, il presidente, che è il Direttore di Agenzia delle entrate “rappresenta e dirige l’Agenzia delle entrate Riscossione, esercitando i poteri di gestione e in particolare presiede il Comitato di gestione; propone ed esegue le deliberazioni del Comitato; dirige le strutture organizzative dell’Agenzia e le relative attività; dispone gli impegni di spesa; previa delibera del Comitato di gestione, provvede alle assunzioni e ai licenziamenti dei dipendenti e dei dirigenti dell’Agenzia; provvede alle nomine dei dirigenti, sottoponendole alla valutazione preventiva del Comitato”.

C’è poi il comitato di gestione, che è composto oltre che dal direttore dell’Agenzia delle Entrate anche da altri due dirigenti dell’Agenzia, e ha una durata in carica di 3 anni. Non ha alcun onere per lo Stato perché non riceve alcun compenso. L’articolo 10 disciplina il Personale e in particolare – come già previsto dal dl 193/16 – che l’Agenzia “subentra nei rapporti di lavoro dei dipendenti di Equitalia Spa e Equitalia servizi di Riscossione Spa. Tale personale – recita l’articolo – è trasferito all’Agenzia senza soluzione di continuità e mantiene la posizione giuridica, economica e previdenziale alla data del trasferimento ai sensi dell’art. 2112 del codice civile”.

Il rapporto di lavoro del personale dipendente “è disciplinato dalle norme che regolano il rapporto di lavoro privato e dai contratti ed accordi collettivi in vigore applicati ai dipendenti”.  Infine, il nuovo ente subentra nei contratti della vecchia Equitalia che ”sono remunerati con il riconoscimento alla stessa Agenzia degli importi inerenti agli oneri di riscossione e di esecuzione previsti dalla normativa vigente”.

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GM