In pantaloncini in ufficio: rispedito a casa, torna vestito da donna

In pantaloncini in ufficio
Joey Barge, impiegato in un call center, va in ufficio in bermuda a causa del caldo. Lo rimandano a casa a cambiarsi e torna vestito da donna. (Twitter)

L’ondata di caldo che ha colpito l’Inghilterra la settimana scorsa, con una temperatura record di 36 gradi, ha scosso i cittadini britannici. Se queste temperature sono piacevoli per una giornata al parco o al mare con un drink in mano, lo sono meno in ufficio, come ha scoperto il 20enne Joey Barge. Il giovane, impiegato in un call center, non sopportando più di sudare in giacca e cravatta, ha optato per un bermuda. Conoscendo il dress code degli uffici, Joey ha pubblicato su Twitter la foto del suo outfit chiedendosi se avrebbero ammesso un pantalone corto a lavoro. Alle 8.47 ha quindi condiviso la foto scrivendo: “Se le donne possono indossare gonne e vestiti io posso mettermi pantaloni corti come questi?”

Meno di 30 minuti dopo Joey ha avuto la risposta che cercava: “No. Mi hanno appena rispedito a casa a cambiarmi”. Joey ha poi scritto: “L’ufficio è troppo caldo e io sudo troppo e mi sento a disagio. Sto fumando. Un quarto dell’ufficio indossa canottierine e gonne o vestiti..” Una volta a casa quindi, invece di indossare un completo, Joey ha deciso di prendere un’altra strada. Dato che le donne sono autorizzate ad indossare vestiti, il giovane lavoratore ha pensato di rubarne uno dall’armadio della madre così da non sudare ma rispettando il codice d’abbigliamento dell’ufficio. Ha pensato che sarebbe stato rispedito a casa in fretta e furia ma la sua tattica, in parte, ha funzionato. Poco dopo Joey ha ricevuto un’email in cui si leggeva: “A causa delle eccezionali temperature attuali, si è deciso che gli uomini in ufficio possono indossare pantaloni a tre quarti, purché siano blu, neri o beige”. Ben fatto Joey.

Lavinia C.

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