Pietro ucciso a Londra, la terribile ipotesi: “Era morto da giorni”

Pietro Sanna (foto dal web)

Novità nel caso di Pietro Sanna, un giovane sardo di 24 anni, che viveva a Londra, dove è stato trovato morto accoltellato nel suo appartamento. Scotland Yard ha reso noto in un comunicato l’arresto di una donna. In manette era infatti finita Hasna Begum, l’amica bengalese di 25 anni, che pare abbia anche avuto una breve relazione con Pietro Sanna. A confermare tale ipotesi, è stato Piergraziano, il padre del ragazzo sardo ucciso. Inoltre, diversi media britannici spiegano che la presunta assassina avrebbe confessato il delitto.

Le forze dell’ordine, in queste ore, battono la pista del delitto passionale, avvenuta al culmine di una violenta lite esplosa tra Pietro Sanna e la bengalese, che lo avrebbe aggredito probabilmente perché non accettava la fine del loro rapporto. Dall’autopsia, intanto, emerge un dettaglio sconcertante: sembra infatti che il ragazzo fosse morto da giorni, il che starebbe a significare che la sua presunta assassina avrebbe continuato a frequentare la casa di Canning Town anche dopo l’omicidio. Il dettaglio è confermato dalle telecamere a circuito chiuso intorno agli appartamenti, che mostrano come Hasna Begum entra ed esca dal monolocale anche nei giorni prima del ritrovamento.

I due, si apprende inoltre, non erano coinquilini e Piergraziano Sanna ha spiegato a ‘La Nuova Sardegna’ di aver sospettato della giovane praticamente da subito: “Eravamo sicuri che fosse lei la colpevole. C’erano gli elementi raccolti dalla polizia inglese, come filmati delle telecamere che hanno ripreso la strada nelle ore del delitto, messaggi e chat. Ma noi avevamo anche altri mille indizi e informazioni private, che fin da subito avevano ricondotto i nostri sospetti sulla ragazza”. In principio, era emersa l’ipotesi di una rapina finita male, ma gli elementi raccolti in queste ore vanno appunto in tutt’altra direzione.

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GM