“Suicidiamoci insieme”, lo strazio di una mamma che ha perso la figlia

Suicidiamoci insieme
Milly e Gemma da piccole (websource)

Il caso di Milly Dowler, la ragazza di 13 anni stuprata e uccisa nel 2002 in Inghilterra, aveva scosso non poco il Regno Unito, anche a causa dello scandalo sulle intercettazioni del tabloid britannico News of the world. Ora la sorella maggiore di Milly, Gemma Dowler, ha pubblicato un libro in cui racconta gli strazianti anni che hanno seguito la morte della sua sorellina.  Con una scottante onestà, Gemma ha raccontato che la madre ha tentato il suicidio per anni in seguito alla tragedia che le ha colpite, giurando di togliersi la vita in caso Bellfield, l’assassino di Milly, fosse stato dichiarato innocente. Gemma ha spiegato che la mamma avrebbe voluto fare un “patto di suicidio”: “Se Bellfield non viene dichiarato colpevole, l’unica opzione è che ci suicidiamo entrambe”. Gemma ha scritto il libro “Mia sorella Milly” per assicurarsi che la storia della sua famiglia venga raccontata nel modo giusto e per preservare lo spirito della sorella per l’eternità.

La Storia di Milly

Milly Dowler era una ragazzina di Walton-on-Thames, una cittadina nel Surrey nell’Inghilterra sud-orientale. Fu rapita il 22 marzo del 2002, all’età di tredici anni. Terminate le lezioni alla Heathside School, Milly aveva preso il treno per tornare a casa, poi la ragazza scomparse e, dopo alcune ore di attesa, i genitori decisero di denunciarne la scomparsa. Iniziarono delle interminabili ricerche che hanno coinvolto centinaia di agenti, elicotteri e media. Nei giorni seguenti le testimonianze di alcune persone nell’area in cui era scomparsa Milly portarono gli investigatori a ipotizzare che la ragazzina avesse seguito qualcuno volontariamente. A fine estate, in un bosco nello Hampshire, alcuni escursionisti trovarono i resti decomposti di un essere umano. I test eseguiti sul cadavere confermarono che si trattava di Milly Dowler. Le indagini raggiunsero un punto di svolta nel febbraio del 2008, quando gli inquirenti arrivarono a Levi Bellfield, un serial killer già sospettato di altri omicidi. Bellfield fu quidni accusato dell’omicidio della giovane Milly e il 23 giugno 2011 è stato condannato all’ergastolo.

Milly dagli occhi della sorella

Gemma parla della sorellina con cui condivideva la stanza, come la “ragazza più rumorosa, furbetta e danzante”. Il tipo di ragazza che non avrebbe mai voluto un minuto di silenzio ma “un intero concerto rock, con pogate annesse”. Vivace, presuntuosa e intelligente, Milly amava la musica e adorava suonare il suo sassofono. La sua stanza era dipinta di un “rosa osceno” e una volta da piccola ha detto al padre “ti sfido”, con un’aria da furbetta. “Penso a Milly ogni giorno e così farò per il resto della mia vita. Ho accesso a tutti i miei ricordi, anche quelli della nostra infanzia insieme. Sta andando meglio adesso. Mamma sta meglio. Abbiamo imparato ad affrontare il dolore”, ha detto Gemma.

Lavinia C.

Tutte le News di Oggi – VIDEO