Tragedia in caserma: maresciallo dei carabinieri si suicida

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Il maresciallo dei carabinieri Paolo Fiorello si era recato come ogni mattina alla stazione di Pizzo (di cui era a capo), quindi si è chiuso nel suo ufficio chiedendo di non essere disturbato. Nel corso della mattinata, il rumore di un colpo d’arma da fuoco proveniente dall’ufficio del maresciallo viene avvertito da tutti i carabinieri presenti che si precipitano a controllare cosa fosse accaduto. Quando aprono la porta si trovano di fronte ad una scena che non avrebbero mai voluto vedere: il maresciallo Fiorello si era sparato un colpo di pistola alla testa.

I carabinieri corsi in soccorso del sotto ufficiale hanno provato a rianimarlo ed hanno chiamato i soccorsi nel disperato tentativo di salvargli la vita. Purtroppo l’arrivo dei soccorsi è servito solo a confermarne il decesso. La procura di Vibo Valentia ha fatto sapere che in questi giorni verrà effettuata un autopsia sul cadavere e che è stato aperta un’indagine.

Paolo Fiorello, nato a Calatafimi nel 1980, aveva deciso di diventare carabiniere per seguire le orme del padre. Da tempo si trovava ormai alla stazione dei carabinieri di Pizzo e da qualche anno ne era diventato il responsabile. Di lui i colleghi dicono che era un ufficiale dalle grandi qualità e che godeva della stima di tutti, nessuno di loro, però, si sa spiegare le motivazioni di questo gesto. Sulla morte del maresciallo il primo ha esprimere le proprie condoglianze è stato il Sindaco di Pizzo Gianluca Calippo: “Tutti noi avevamo grande stima, rispetto ed affetto per questo giovane servitore dello Stato che ha sempre interpretato il suo ruolo con umanità ed autentico senso del dovere”.

Il maresciallo Fiorello si suicida ad un anno di distanza da quando il suo collega e pari grado Luigi Illustre si tolse la vita nella caserma di Soresina (Cremona) e da quando un carabiniere di 48 anni aveva deciso di porre fine ai suoi giorni nella Caserma di Ponso.

F.S.