Aiuta una bimba a ritrovare i suoi genitori, ma loro lo massacrano di botte

(Websource / archivio)

Ha cercato di aiutare una bimba di soli 2 anni che si era persa durante un’affollata partita di softball e non riusciva a ritrovare i suoi genitori. Il papà della piccola, però invece di ringraziarlo l’ha riempito di botte e “cacciato” dalla cittadina in cui risiedeva. E’ successo in Florida. La “vittima” è un imprenditore e a sua volta genitore: si è subito messo nei panni del papà e della mamma di quella bimba spaventata e disorientata e non ha esitato un istante a darle una mano. Ha cercato di chiederle dove fossero i suoi e l’ha accompagnata nella speranza di individuarli. Quando finalmente si sono incrociati, la reazione è stata tutto fuorché di gratitudine. Sia il papà che la mamma della bimba hanno subito pensato al peggio, cioè che quell’uomo l’avesse rapita. Così, il poveretto è stato preso a pugni e messo violentemente a terra.

Alla surreale scena hanno assistito diversi testimoni, e la ricostruzione di cui sopra è stata confermata anche dal Dipartimento di Polizia di Lakeland. Sono stati i poliziotti, infatti, a intervenire della baruffa e, in seguito, prosciogliere il poveretto da qualunque accusa. Il papà della bambina, Austin Strickland, e altri membri della sua famiglia non si sono però ricreduti. Anzi, hanno continuato a umiliare e insultare il malcapitato sui social network, con tanto di foto e dati anagrafici suoi e dei suoi figli. Tanto da costringerlo a lasciare la città in cui viveva, dopo le gravi e reiterate minacce di cui lui e i suoi cari erano stati oggetto. Come dire, oltre al danno anche la beffa…

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EDS