Forte scossa avvertita anche nel Salento

(Websource/archivio)

Una forte scossa di terremoto è avvenuta pochi minuti fa, alle 13.18, in Macedonia, ai confini con l’Albania. Il sisma, vicino al lago di Ohrida, è stato di magnitudo 5.0 della scala Richter, ad una profondità di 10 km. La scossa, molto violenta, è stata avvertita chiaramente dalla popolazione a Tirana e Valona e persino in Salento, a Brindisi e a Lecce. Non ci sono ancora segnalazioni su eventuali danni a cose o persone.

Anche se in questo caso l’Italia è stata toccata dal sisma solo marginalmente, è evidente che l’intera area che comprende il nostro Paese e gli Stati che si affacciano su Adriatico e Ionio è in subbuglio dal punto di vista sismico. Solo ieri c’era stata l’ennesima scossa avvertita chiaramente dalla popolazione in provincia di Macerata, quasi al confine con l’Umbria. Era stata di 3.3 gradi della scala Richter, simile a quelle che avevano coinvolto poche ore prima Lazio e Abruzzo. La settimana scorsa la terra aveva tremato anche a Perugia facendo sprofondare nello sconforto tutto il popolo umbro e del centro Italia.

Dopo i devastanti terremoti del 24 agosto prima, con epicentro nella zona di Amatrice, che ha provocato quasi 300 vittime, e di fine ottobre poi tra Norcia e l’Alto Maceratese, aveva destato preoccupazione un nuovo sciame sismico che si era attivato più a nord ovest, tra Trevi e Spoleto, a metà novembre. Proprio in quei giorni, peraltro, avevano aumentato la preoccupazione le parole del presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, il quale in un incontro con la stampa estera aveva spiegato che la sequenza sismica nella zona potrebbe “durare a lungo” e “non si possono escludere nuovi eventi importanti”.

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