La piaga dei cani selvatici in Australia e com’è stata combattuta

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I cani selvatici catturati da un allevatore in Queensland (source: www.abc.net.au)

I dingo, cani selvatici australiani, sono tra i maggiori predatori del continente e la piaga dell’entroterra australiano. Massacrano fino a 40 pecore a notte, causando costi immensi per gli allevatori, che già devono combattere con la siccità. Fino ad oggi, il problema era stato arginato con la “Dingo Fence” – una recinzione costruita nel 1880, lunga ben 5614 chilometri, che serviva a mantenere i dingo fuori dalla parte relativamente fertile a sud-est del continente, così come a proteggere i greggi di pecore presenti nel Queensland meridionale. Ora che la Dingo Fence sembra non funzionare più come prima, i proprietari terrieri credono di aver trovato un’altra efficace soluzione: giganti gruppi di recinti, che coprono migliaia di chilometri quadri.

Il progetto è finanziato dal South West Natural Resource Management (NRM), dallo stato del Queensland e dai proprietari terrieri. Le recinzioni individuali non funzionano più, è quindi necessario unire le forze e raggruppare insieme più proprietà all’interno dello stesso recinto. Will Roberts, proprietario di un allevamento a Morven, ha già sperimentato i benefici delle recinzioni di gruppo. “Non abbiamo invasioni di dingo da qualche mese, siamo fortunati perchè stiamo facendo l’agnellatura al momento e c’è tantissimo agnello in giro”, ha detto Roberts. Louise Martin gestisce invece un allevamento di pecore e bovini in Queensland e racconta che, dal 2012, hanno catturato più di 200 cani selvatici. “E’ assolutamente insopportabile”, racconta Martin, “non potevi mai andare via con la mente libera, pensando che sarebbe andato tutto bene”. La signora Martin racconta che al suo ritorno trovava sempre un massacro, “pecore a terra con la gola strappata, davvero troppo osceno per pensarci, è orribile”. Da quando hanno adottato la nuova tipologia di recinzione, Martin ha visto solamente due cani selvatici in 6 mesi. Oltre a proteggere i raccolti e il bestiame, le recizioni aiuterebbero anche a ripristinare la fauna originaria, preservando specie animali e vegetali che si erano estinte a causa dei predatori australiani.

Lavinia C.

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