Manchester, una mamma si sveglia dal coma: “Non ce l’ha fatta, vero?”

    Saffie Roussos
    Saffie Rose Roussos, 8 anni (Twitter)

    Saffie Roussos, 8 anni, è una delle innocenti vittime dell’attentato di Manchester del 22 maggio, in cui un kamikaze si è fatto esplodere durante il concerto della teen idol Ariana Grande. Il padre di Saffie, in un’intervista alla Bbc, ha descritto il dolore straziante causato dalla prematura perdita della figlia. Ha inoltre raccontato quanto sia stato difficile dare la notizia alla moglie qualche giorno dopo, quando si era svegliata dal coma. Andrew Roussos spiega all’intervistatrice, Victoria Derbyshire, il motivo per cui hanno deciso di andare in televisione il giorno del compleanno di Saffie: “diventare famosa era il suo sogno quindi avrebbe voluto che condividessimo con il pubblico le sue foto e i suoi video”.

    La bambina di 8 anni è stata uccisa al concerto del suo idolo Ariana Grande, dopo aver ricevuto i biglietti in regalo a Natale. Il padre è felice che la figlia abbia almeno potuto vedere l’intero concerto prima di morire. Saffie era all’arena di Manchester insieme alla sorella, curata sulla scena, e alla mamma, che è ancora in ospedale. Lisa, la mamma, è stata messa in coma farmacologico ma non appena si è svegliata, ha detto il papà, sapeva che la figlia era morta, dicendo “Saffie non ce l’ha fatta, vero?”. Lui ha annuito e basta, “questo è tutto ciò che ci siamo detti”, ha spiegato il papà. Parlando della sua piccola Saffie, Andrew ha detto: “Non potevi uscire con Saffie senza divertirti, ma lei sognava di diventare famosa. Era tutto per lei, allora le abbiamo comprato i biglietti per natale, stava contando i giorni, i secondi”. E continua, “era una meravigliosa giovane ragazza, era divertente, un bel tipetto. Era semplicemente tutto ciò che puoi desiderare in una bambina”.

    Lavinia C.