Perdono il figlio di 5 anni al parco, il pensiero va subito a Maddie

Hanno subito pensato al caso Madeleine McCann i genitori del bimbo di 5 anni scomparso ieri pomeriggio in un parco a Dublino. Il piccolo Richard Roche ha infervorato il popolo dei social, scomparendo dal parco. Così è iniziata un’immensa ricerca in cui guardia costiera e residenti hanno perlustrato l’area per ore.

E’ stata però Emer Fitzgerald, una mamma del posto, a trovare il piccolo Richard che si nascondeva nella macchina della sua mamma. In un’intervista a Dublin Live, la donna ha detto di aver visto la notizia di un bambino scomparso su Facebook e ha immediatamente deciso di dare una mano. “Tutto ciò a cui riuscivo a pensare”, dice Fitzgerald, “era la triste scomparsa di Maddie McCann del 2007”. “Una mia amica aveva condiviso il post che avvisava della scomparsa di un bimbo vicino casa mia; allora, subito dopo aver messo mio figlio di 7 anni a letto, sono andata a vedere “. Fitzgerald prima ha deciso di guidare nei posti più attraenti per i bambini nella speranza di trovarlo: “Sono andata dove erano i giochi e poi ho parcheggiato la macchina di fronte alla gelateria di Teddy, ho dato un’occhiata lì dentro e ho guidato molto piano esaminando i sentieri che portavano verso il mare”. Poi qualcosa ha catturato la sua attenzione: una piccola testa che saltava fuori. “Ho visto un bambino nel sedile posteriore e ho sentito che era lui, sono scesa dalla macchina e ho bussato al finestrino, lui piangeva disperato ed era spaventato”. La donna gli ha detto di stare tranquillo, che sarebbe andato tutto bene. La macchina era chiusa, quindi la donna l’ha tirato fuori dal finestrino, gli ha chiesto il suo nome e ha notificato il ritrovamento alla Guardia Costiera.

Dopo poco il bimbo è stato riunito alla famiglia, che in lacrime, ha ringraziato Fitzgerald. Il piccolo Richard, non trovando più i genitori nel parco, è tornato al parcheggio per aspettarli. Inizialmente si è seduto sopra il van del papà, poi ha visto il finestrino aperto della macchina della mamma e ha deciso di intrufolarsi dentro e aspettare in macchina. I genitori hanno controllato anche al parcheggio, sopra e sotto l’auto, ma non hanno guardato al suo interno perchè presumevano fosse chiusa. “Il parco era circondato da una recinzione di 2 metri quindi non capivamo come fosse riuscito a uscire”, spiega il papà. L’importante è che si è risolto tutto per il meglio, ogni tanto è bene raccontare anche le storie a lieto fine.

Lavinia C.

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