Guai con il fisco per Raoul Bova: l’attore rischia grosso

(Jacopo Raule/Getty Images)

Guai con il fisco per il noto attore Raoul Bova, che è accusato di “dichiarazione fraudolenta mediante artifici” e rischia la condanna a un anno di carcere, come sollecitato dalla Procura di Roma in queste ore. La richiesta nei confronti dell’attore, protagonista di decine di pellicole per il grande e piccolo schermo, è stata avanzata oggi davanti al giudice monocratico del tribunale di Roma. Con l’attore classe 1971 sono imputate per gli stessi reati la sorella Daniela, per la quale è stata sollecitata una condanna ad un anno e quattro mesi, e la sua ex moglie Chiara Giordano, per la quale è stato chiesto un anno di carcere.

In base alle accuse sostenute in aula dai pm, Raoul Bova avrebbe trasferito alcuni costi alla società che gestisce la sua immagine, la Sammarco Srl, con un gioco finanziario. Simulando sia la cessione di alcuni diritti sui film, sia l’esistenza del diritto a ottenere sgravi fiscali, il noto attore avrebbe ottenuto di pagare un’aliquota Iva più bassa, evadendo nel periodo che va tra il 2005 e il 2010 la somma di 680mila euro. L’avvocato di Raoul Bova, Giulia Bongiorno, respinge le accuse nei confronti del suo assistito e ribatte: “Le accuse mosse a Raoul Bova sono già state bocciate ben due volte da decisioni della Commissione Tributaria: un verdetto ha escluso che il contratto stipulato tra Bova a la Sanmarco fosse fasullo, l’altro ha rilevato la correttezza delle fatture. Siamo certi che il giudice penale boccerà per la terza volta queste accuse, che abbiamo smentito con ampia documentazione anche nella giornata odierna”. Peraltro, l’attore rischia di dover restituire al fisco fino a un milione di euro.

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GM