Dramma al Giro: la ciclista cade in discesa a 90 km/h

Claudia Cretti (foto dal web)

C’è molta apprensione per le condizioni della promettente ciclista italiana Claudia Cretti, 21enne bergamasca, caduta durante la settima tappa Isernia-Baronissi del Giro d’Italia donne. La giovane si trovava in un tratto in discesa a una velocità sostenuta, circa 90 km/h, e avrebbe battuto la testa contro il guard rail. Subito dopo la terribile caduta, Claudia Cretti ha anche rischiato di finire sotto le ruote di un’ammiraglia che stava seguendo la carovana. Ora la 21enne si trova ricoverata in ospedale a Benevento, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono molto gravi e il timore maggiore è che possa avere subito danni cerebrali. Bisognerà quindi attendere le prossime ore per definire il quadro clinico dell’atleta della Valcar – PBM. Nella sua carriera, Claudia Cretti è giunta terza ai Campionati Italiani Giovanili categoria Omnium, ottenendo anche ottimi piazzamenti in altre corse su pista a livello internazionale, sempre tra gli juniores.

Nel frattempo, prosegue la caccia al pirata della strada che ha travolto la 32enne Silvia Colussi, triathleta investita lungo la strada a scorrimento veloce Cimpello-Sequals, nei pressi di Spilimbergo. Chi l’ha presa sotto mentre si allenava in sella alla sua bici si è allontanato senza prestare soccorso. Quanto avvenuto all’atleta friulana – che resta molto grave – aveva riaperto il dibattito in merito ai rischi per gli atleti che scelgono di allenarsi su strada, anche in virtù di quanto avvenuto nelle scorse settimane, con la tragica morte di Michele Scarponi prima e di Nicky Hayden poi, quest’ultimo deceduto dopo alcuni giorni di agonia.

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GM