Sciame sismico in Irpinia: 37 anni dopo, torna la paura

(repertorio, FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Sei scosse, in rapida successione, hanno fatto tornare la paura tra la popolazione irpina, colpita dai gravi fatti del novembre 1980, quando un terremoto terribile provocò circa 3mila vittime. Lo sciame sismico tra Mirabella Eclano e Ariano Irpino, anche se diverse sono state le scosse di lieve entità non avvertite dalla popolazione. La prima scossa alle ore 11,35 con magnitudo 1,5 con epicentro a Mirabella Eclano e ad una profondità di circa 8 chilometri; la seconda un minuto dopo con le stesse caratteristiche. Quindi, alle ore 14,03 di magnitudo 1,7, un’altra alle 14,04 di magnitudo 1,5; quindi la più forte alle ore 14,52 di magnitudo 2,3 e in ultimo alle ore 15,36 di magnitudo 1,3.

Solo la scossa registrata alle ore 14,52 è stata avvertita distintamente da molti residenti nei comuni dell’area, a partire da Mirabella Eclano, epicentro del sisma, per poi passare a Bonito, Grottaminarda, Fontanarosa, Melito Irpino, Venticano, Sant’Angelo all’Esca, Taurasi, Apice, Torre Le Nocelle, Luogosano, Pietradefusi, Gesualdo, Montemiletto, Lapio, Calvi, Frigento, Paternopoli, Sturno, San Nazzaro, San Giorgio del Sannio, Montefusco, Sant’Arcangelo Trimonte, San Mango sul Calore, Ariano Irpino, ecc.

Sono stati soprattutto i residenti dei piani alti ad avvertire la scossa che si è registrata nel pomeriggio di ieri e in particolare ad Ariano Irpino, il maggiore tra i centri colpiti, la scossa è stata avvertita negli edifici popolari di Piano di Zona, dove la gente è scesa in strada. Diverse sono state le chiamate ai Vigili del Fuoco o ai centri di Protezione Civile, mentre al momento non si segnalano danni alle cose o alle persone.

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GM