G20, la “sorpresa” della stretta di mano Trump-Putin – VIDEO

(Websource / Mirror)

Un evento nell’evento. Ha fatto notizia qualche ora fa la prima stretta di mano tra Donald Trump e Vladimir Putin, entrambi sorridenti, a margine del G20 di Amburgo. Nel corso della giornata si è tenuto infatti l’attesissimo incontro bilaterale tra i due – il primo in assoluto. The Donald, noto per la sua energica stretta, ha “preso” Putin per il braccio con entrambe le mani, in segno di amicizia e vicinanza. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha spiegato ai giornalisti che il presidente russo e Trump hanno avuto un breve scambio di battute prima dell’avvio dei lavori del G20: “Si sono stretti la mano e si sono detti che si incontreranno a breve per un bilaterale”. Peskov, rispondendo ad una domanda, ha poi spiegato che anche Putin non vede l’ora di incontrare Trump.

Il presidente americano poco prima aveva twittato che era impaziente di incontrare il collega russo e che avrebbero avuto “molte cose da discutere”. Anche Putin aveva fatto sapere di non vedere l’ora di incontrare il collega americano e che aveva “molte domande da porgli”. Prima dell’incontro tra i due presidenti, si sono visti il segretario di Stato americano Rex Tillerson e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “È un onore per me incontrarla”, ha detto Trump a Putin davanti alla stampa e ai fotografi che immortalavano la storica stretta di mano tra i due leader, aggiungendo di sperare in “risultati positivi” dal colloquio. “Se Mosca e Washington vogliono appianare le questioni più urgenti insieme, non sono bastano le telefonate: sono essenziali incontri faccia a faccia fra i leader”, avrebbe poi riferito il presidente Putin all’agenza Tass.

Oltre le circostanze
Usciti i giornalisti, ha preso il via l’incontro vero e proprio, un faccia a faccia alla presenza dei ministri degli Esteri di entrambi i Paesi che non si è svolto secondo un’agenda precisa, ma con l’aspettativa di una discussione su diversi dossier: dalla Siria alla Corea del Nord. La situazione richiede di “agire in modo pragmatico e prudente”, ha affermato il presidente Putin parlando con Moon Jae-in, suo omologo a Seul. Gli Stati Uniti hanno ribadito dal canto loro in un comunicato con Giappone e Corea del Sud di essere pronti a difendere il Paese “con l’utilizzo dell’intera gamma delle capacità convenzionali e nucleari”.

Premesse positive nelle parole dei leader, dunque, ma con la consapevolezza da entrambe le parti di una situazione non facile, a cui si è arrivati per via delle sanzioni imposte da Washington per l’occupazione dell’Ucraina e per l’indagine lanciata dal Congresso americano, interessato a chiarire la questione delle “connessioni” tra la campagna elettorale dell’attuale inquilino della Casa Bianca e il Cremlino.

EDS