Scuola incendiata, 75 bambini costretti a sfollare

La scuola devastata dall’incendio (Facebook)

Che fine faranno i bambini della scuola materna Comunale Di Donato di via di Conte Verde, zona Esquilino di Roma? E’ questa la domanda che si stanno facendo da quasi due mesi genitori, nonni e parenti dei piccoli  e sfortunati alunni di questo asilo. Il 18 maggio scorso un incendio doloso ha colpito la struttura che ha subito danni ingenti che l’hanno resa assolutamente impraticabile. Quattro giorni dopo, come si legge nel comunicato diffuso dal comitato di genitori, viene convocato un Consiglio di Istituto straordinario al quale prende parte anche Laura Baldassarre, Assessore alla Persona, Scuola e Comunità solidale del Comune di Roma che a nome della Giunta si impegna a risolvere rapidamente la situazione, dichiarando che “in occasione del Consiglio d’Istituto della scuola Federico Di Donato, danneggiata da un incendio nella notte tra mercoledì e giovedì, ho riferito che verranno stanziati dal Campidoglio i fondi necessari al ripristino delle strutture danneggiate”.

Qualche giorno dopo, grazie al clemente lavoro di un gruppo di genitori, viene comunicato al Municipio di Roma I il capitolato dei lavori necessari al ripristino dei locali della scuola. Il 16 giugno si muove anche il sindaco Virginia Raggi che visita la scuola e dichiara: “Stiamo lavorando alla massima velocità ce la metteremo tutta. Sono stati già accordati 100 mila euro”. Poi però qualcosa non funziona. Infatti il 27 giugno la Giunta Comunale approva una variazione di bilancio ma non include i fondi necessari alla Di Donato Comunale e il 5 luglio l’assessore al bilancio comunica ufficialmente che l’assegnazione dei fondi è subordinata alla disponibilità di risorse. Insomma sembrava un intervento urgente e imminente e invece tutto si è fermato.

I genitori non ci stanno e nel comunicato lo spiegano chiaramente: “Come genitori dei bambini che hanno dovuto subire questa violenza gratuita e improvvisa, riteniamo questa situazione del tutto inaccettabile. Allo stato attuale 75 bambini saranno sfollati per l’intero anno scolastico 2017/2018 per ritardi amministrativi ingiustificati. A questo si aggiunga il rischio del degrado ulteriore che i locali della scuola potrebbero conoscere. Nel corso degli ultimi interventi volti a pulire e mettere in sicurezza i mobili e i giochi ancora utilizzabili, i genitori – che anche in questo caso si sono offerti di contribuire volontariamente – hanno visto lungo i corridoi passeggiare allegramente diversi topi. Le finestre distrutte dall’incendio contribuiscono, inoltre, a facilitare l’ingresso, più volte registrato negli ultimi giorni, di persone intente a trovare un riparo più o meno provvisorio oppure intente a contribuire ex post all’opera di distruzione ulteriore dei locali della scuola ad oggi del tutto incustodita”.

Ora, visto che ad agosto come sempre tutto si ferma, verosimilmente i lavori non partiranno prima di novembre. Per questo i genitori si rivolgono direttamente al sindaco che si era speso in prima persona, ma che poi non ha dato seguito alle belle parole: “Chiediamo alla Sindaca Raggi e alla Giunta tutta di dare seguito alle promesse espresse pubblicamente approvando la variazione di Bilancio entro la fine di luglio. Chiediamo alla Sindaca Raggi e alla Giunta tutta di includere nella variazione di Bilancio già approvata per la sicurezza, di inserire risorse aggiuntive anche per tutelare la nostra scuola da futuri atti vandalici. Chiediamo al Municipio Roma I di lavorare per garantire una sistemazione adeguata per i nostri bambini fino alla fine dei lavori”

F.B.