Paolo Villaggio sulla moglie Maura: “Non era una santa, e nemmeno io”

(Websource/archivio)

A neanche una settimana dalla scomparsa di Paolo Villaggio emerge un dettaglio non da poco riguardo la sua vita privata, condizionata con alti e bassi per ben 63 anni dalla moglie Maura Albites. Genovese come lui, il primo incontro avvenne al Lido di Genova nel 1954 e sfociò nel matrimonio nel ’57. Dalla relazione sono poi nati Elisabetta (1959) e Pierfrancesco (1965), ed anche quando lei si trasferì a Londra per lavoro il giovane Paolo, non ancora noto al grande pubblico, la seguì in Inghilterra dove svolse diversi mestieri di fortuna. Sette anni fa al quotidiano ‘Libero’, Paolo Villaggio confesso tutto il proprio amore nei confronti di Maura, rivelando però come il loro rapporto non fosse per certi versi normali: “Io avevo 22 anni e lei 15 quando ci incontrammo, ma entrambi non siamo stati fedeli l’un l’altra. Non esistono uomini fedeli e neanche donne. Dopo 15 anni di matrimonio, ogni volta che ne ho avuto la possibilità ho tradito la mia Maura, a volte anche vantandomene, per nascondere la mia nomea di ‘sfigato’. Ed anche lei ha fatto lo stesso…io sapevo tutto e di notte mi chiedevo se avessi dovuto lasciarla o meno. Mio fratello gemello mi consigliava però di resistere, pur non avendogli mai confidato niente. Tra gemelli è così, ci si capisce al volo anche senza parlare”. Da qui ecco il consiglio di Paolo Villaggio a chiunque avesse una relazione segreta: “Fate quello che volete, ma non cambiate mai la vostra compagna, fidanzata o moglie che sia. Penso a Tognazzi e Gassman, sei e cinque matrimoni rispettivamente, e per cosa alla fine? Il povero Alberto Castagna è tornato dalla sua prima moglie per morire. Ed io solamente con la mia Maura sono felice: lei mi ha dato i figli, condivide il letto con me ed insieme abbiamo nipoti, cani…ho amato ed amerò soltanto lei”.

S.L.

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