Quindicenne con una frattura alla gamba muore in ospedale

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Danijel Mitrovic, un ragazzo di quindici anni residente a Thiene (Vicenza), è morto all’ospedale di Santorso per arresto cardiaco un ora e mezza dopo il suo ricovero. Il giovane che viveva con la famiglia nel quartiere dei Cappuccini, si era infortunato in uno scontro durante una partita di pallone con gli amici. La conseguenza dello scontro era stata una frattura di tibia e perone che lo aveva costretto a mettere il gesso e a sottoporsi ad una terapia di eparina a basso contenuto molecolare.

Mercoledì sera Danijel ha cominciato ad accusare problemi respiratori ed è diventato cianotico, così, i genitori hanno deciso di chiamare il 118; l’ambulanza è arrivata poco dopo e lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Santorso, dov’è stato immediatamente intubato. Un’ora e mezza dopo il ragazzo è stato colpito da un infarto e, nonostante l’intervento tempestivo del personale medico, è morto poco dopo.

In questo momento la salma del quindicenne è rimasta a disposizione della Procura di Vicenza. Informato sul caso, infatti, il procuratore ha stabilito che venisse effettuata un’autopsia sul corpo per stabilire la causa del decesso. La prima ipotesi vagliata è quella di un possibile effetto controproducente della cura che gli era stata prescritta in seguito alla frattura.

Dopo la morte del fratello, la sorella Jovana ha pubblicato un lungo post sul proprio profilo Facebook in cui manifesta tutto il suo dolore: “Danijel amore mio, perché te ne sei voluto andare così presto? Perché hai lasciato mamma e papà? Non mi hai dato modo nemmeno di salutarti. E invece tu non ci sei, non ci sei più in quella stanza a giocare alla ps4, non ci sei più a chiamarmi mille volte per chiedermi qualcosa, non ci sei più a rispondermi male quando ti chiedo il tablet, non ci sei più quando alla sera avevi paura e mi chiedevi di chiudere la porta. Amore mio, tua sorella maggiore ora si prenderà cura di mamma e papà. Ti porterà con se in qualsiasi posto, sempre con me. Ogni tanto salutaci e facci sapere che ci sei. Abbiamo bisogno della tua forza. Ti amo tanto, tua sorella”.

F.S.