Terremoto: rilevate 18 scosse a Macerata

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Dopo le forti scosse registrate la settimana scorsa a Rieti (Avvertite sia ad Amatrice che ad Arquata del Tronto) e quella che ha fatto tremare i paesini al confine con la Svizzera il giorno seguente, l’Italia continua a tremare: questa mattina l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha rilevato un’intensa attività sismica nei pressi di Macerata.

In tutto sono state rilevate 18 scosse, tutte con epicentro nel cratere sismico sul Monte Cavallo (Macerata). Le scosse si sono ripetute a distanza breve l’una dall’altra a partire dalle 5:29 fino alle 8:08. La più forte, di magnitudo 3.5, si è verificata alle 7:17 con epicentro sul Monte Cavallo e con ipocentro a 9 chilometri di profondità, queste le coordinate geografiche (Lat. 43, Lon. 13). Se le altre scosse sono state di lieve entità e sono state avvertite solo da pochi abitanti nei paesini più vicini al monte, questa invece è stata avvertita in tutta la zona facendo temere ulteriori crolli nei paesi limitrofi.

Per il momento sembra che le scosse siano cessate, inoltre, la Protezione Civile ha fatto sapere che non sono stati rilevati danni a cose o persone. Una simile situazione preoccupa gli abitanti del centro Italia, ormai sottoposti a continue scosse da quasi un anno. Tempo addietro gli esperti dell’INGV avevano spiegato che dopo un fenomeno sismico come quello che si è abbattuto su Amatrice ed Arquata del Tronto lo scorso anno, solitamente, gli sciami sismici continuano per un paio d’anni, inoltre, non è escluso che si verifichi nuovamente un terremoto di grossa entità.

F.S.