Iraq, Isis cacciato da Mosul

(Photo credit should read AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images)

L’Iraq esulta. Haider al Abadi, primo ministro iracheno, ha annunciato al popolo che Mosul “è stata liberata”. Dopo una battaglia durata ben 266 giorni, a partire dallo scorso ottobre, gli jihadisti dello stato islamico sono stati sconfitti. L’esercito ha spazzato via gli ultimi militanti jihadisti che vi si nascondevano. Abadi, ha detto di essere arrivato in città “per annunciare la sua liberazione e congratularsi con le forze armate e il popolo iracheno per la vittoria”. Intanto, anche tutto intorno, l’Isis sta andando in ritirata. Le forze d’elite irachene, infatti, hanno raggiunto la riva del fiume Tigri, ulteriore indicazione che lo stato islamico è sul punto di essere definitivamente cacciato dalla città. Lo Stato islamico è stato cacciato da tutta la parte della città a ovest del Tigri (che la taglia in due), tranne che da un pezzettino di territorio, ed è qui che si combatte l’ultimissima battaglia.

Ora bisognerà ricostruire e riportare a casa migliaia di profughi, cercando di evitare tensioni fra sciiti e sunniti. Mosul, la seconda città dell’Iraq, era infatti stata conquistata dalle milizie jihadiste nel giugno 2014. Ed è proprio in questa città che il leader dell’Is Abu Bakr al Baghdadi si era autoproclamato califfo di uno Stato Islamico a cavallo fra Siria e Iraq. Sono arrivati al governo iracheno i complimenti da tutto il mondo (anche dall’Italia), in particolare da quello francese, col presidente francese Emmanuel Macron che ha rivendicato una parte del merito di questa vittoria al proprio Paese.

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M.O.