(EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Oggi approda in aula la proposta del Pd Fiano sulla legge contro l’apologia di fascismo. E su un argomento che in teoria doveva unire tutti si sono invece scatenate le polemiche del Movimento 5 Stelle. Gli uomini di Grillo in un parere consegnato la scorsa settimana alla Commissione Affari costituzionali della Camera hanno criticato la proposta di legge con queste parole: “Il provvedimento in esame si palesa sostanzialmente liberticida”. In particolare pare che i 5 Stelle non gradiscano il fatto che viene punito per apologia di fascismo anche chi la fa sul web.

A questo attacco ha risposto sdegnato Matteo Renzi sul proprio profilo Facebook: “C’è una proposta di legge di Lele Fiano sull’apologia del fascismo. Lele sa bene che cosa significa il fascismo, lo conosce sulla sua pelle. E sulla pelle di suo padre, Nedo, sopravvissuto ai campi di sterminio, con il numero ancora tatuato sul braccio. I Cinque Stelle hanno detto che non sono d’accordo su questa legge. Rispettiamo le opinioni altrui. Ma hanno scritto che questa legge è “liberticida”. Amici, intendiamoci bene. Liberticida era il fascismo, non la leggi sull’apologia del fascismo. Liberticida era il fascismo, ripetiamolo, fa bene. Perché le parole sono importanti. Si può non conoscere la geografia. Ma non si può ignorare la storia. Non si può riscriverla. Ognuno voti come gli pare. Ma liberticida era il fascismo e sarà bene dirlo ad alta voce tutti insieme”.

F.B.