Spara in faccia alla figlia e simula il suicidio

Kailee Jo McMullen (Facebook)

Kailee Jo McMullen era una ragazza di soli 22 anni residente con la sua famiglia alle porte di Oklahoma. Lo scorso 28 giugno suo padre, Ronald ‘Ronnie’ McMullen, chiamò la polizia dicendo di aver trovato la figlia in un lago di sangue e spiegando agli agenti che la ragazza si era sparata un colpo di pistola in faccia. Quando la polizia arrivò sul posto trovò la 22enne a terra con la madre che provava inutilmente a rianimarla e il padre lì vicino. Da subito gli agenti ebbero dei dubbi sulla versione fornita dall’uomo poiché gli elementi che non tornavano e non combaciavano erano troppi. In particolare lo stato in cui fu ritrovato lui e le macchie di sangue che aveva sulla sua camicia facevano intuire un suo coinvolgimento più diretto nella vicenda.

La verità che emerse è atroce.  Ronald ‘Ronnie’ McMullen è infatti stato arrestato con l’accusa di aver ucciso, sparandole in faccia, la figlia Kailee di 22 anni. E’ emerso che tra i due il rapporto era burrascoso e che le liti, anche violente, erano all’ordine del giorno. Inoltre gli investigatori hanno scoperto che all’origine di tutto c’erano degli abusi sessuali che l’uomo aveva compiuto nei confronti della figlia quando lei era solo una bambina. Era questo probabilmente il motivo del contendere tra i due e l’uomo ha deciso di spazzare via tutte le colpe facendola finita. Forse nella sua mente malata credeva che inscenando il suicidio della figlia avrebbe risolto tutti i suoi problemi.

Ora la ragazza non c’è più. Ma a lui è andata decisamente male. Ora è in carcere e dovrà affrontare il processo con l’accusa di omicidio di primo grado. I famigliari della 22enne sono tutti sotto choc per l’accaduto e ricordano la ragazza come sempre disponibile ad aiutare la sua famiglia. “Kailee amava la vita – hanno detto nel ricordo che hanno fatto di lei -, aveva un gran senso dell’umorismo e una personalità dalle mille sfaccettature”.

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F.B.