Cadavere in mare per mesi, ora emerge la verità

(Websource/archivio)

Importante svolta nel caso del corpo senza vita di una donna ritrovato in avanzato stato di decomposizione a Porto di Grado (Gorizia) al largo di Lignano Sabbiadoro (Udine) a inizio luglio. Il cadavere rinvenuto dagli uomini della Capitaneria di porto del posto, a circa due miglia marine dalla costa, in prossimità della foce del fiume Tagliamento dovrebbe appartenere a Simone Scheuer Souza, una donna di 36 anni  scomparsa dalla nave Msc Musica che il 19 giugno era partita da Venezia in direzione Brindisi. Il riconoscimento sarebbe avvenuto tramite quei pochi brandelli di vestiti rimasti sul corpo decomposto. Resti di vestiti riconosciuti dalle persone che per ultime avevano visto la 36enne sulla nave, poco prima della sua misteriosa sparizione.

Sulla vicenda sta indagando  la Procura di Udine in collaborazione con quella di Brindisi che aveva competenza sulla nave da crociera. La ricerca del corpo era stata condotta dalle Capitanerie di Porto di Ancona, Pescara e Venezia, supportate da un mezzo aereo, su tutto l’Alto Adriatico. E’ stato poi il mare a “restituire” coi suoi tempi e i suoi modi il cadavere della donna che da una prima analisi era rimasto in acqua diversi mesi. Ora, prima di darle una degna sepoltura, bisognerà eseguire il test del Dna che dirà l’ultima parola sull’identità di quel corpo.

F.B.