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I muri delle scale in cui centinaia di residenti hanno provato disperatamente a scappare, non appena è scoppiato l’inferno, sono diventati neri a causa dell’incendio. Era l’unica via d’uscita per chi viveva nel palazzo di 24 piani di North Kensington e molte persone si sono lanciate dalle finestre per evitare di morire bruciate vive.

Il sergente Alistair Hutchins ha detto che il disastro di Grenfell “probabilmente è il peggior incidente” con cui abbia mai avuto a che fare, che conta ancora 80 persone disperse, presumibilmente morte. Hutchins ha raccontato alla BBC come la polizia stia conducendo una ricerca meticolosa all’interno di ogni appartamento della torre carbonizzata, servendosi di piccole cazzuole per individuare tra la cenere i resti delle vittime. Il coordinatore del Disaster Victim Identification ha detto: “Stiamo facendo un’operazione di recupero; tirare fuori i deceduti dagli appartamenti, dalle scale o dai corridoi per portare i corpi, o i loro resti, in camera mortuaria, così che possa avviarsi il processo di identificazione”. La polizia si serve di cani per le ricerche e, all’interno di ogni appartamento, prima recuperano i corpi delle vittime visibili, poi iniziano una meticolosa ricerca servendosi delle loro braccia, spostando i vari detriti. Dopodichè raccolgono i detriti in sacchi numerati e si spostano all’appartamento successivo. “Il processo di ripeterà finchè non abbiamo setacciato ogni singolo appartamento della Grenfell Tower”. Il Sergente Hutchins spiega come i poliziotti del reparto identificazione vittime si facciano ogni giorno fino a 23 piani a piedi, indossando pesanti tute protettive a causa della presenza di amianto nel palazzo. Nonostante questo, la squadra è “estremamente entusiasta” e crede nel diritto di una “morte dignitosa”, quindi sta lavorando incessantemente per recuperari i corpi e restituirli alle loro famiglie.

 

 

 

Raccontando il momento in cui è arrivato al palazzo, quando le fiamme erano ancora alte, il Sergente ha aggiunto: ” Il nostro compito era estremamente difficile. Non c’era luce, quindi abbiamo dovuto utilizzare delle torce. C’erano vigili del fuoco ovunque, che ancora combattevano contro le fiamme, c’era il fumo, il calore, acqua che scendeva dal soffitto.” E continua, “Immaginate di camminare attraverso una cascata, questo vi renderà l’idea, una cascata bollente – erano queste le condizioni in cui lavoravamo inizialmente”. I poliziotti hanno comunicato che le persone all’interno del palazzo, nella notte del disastro, erano 350. La paura, più che giustificata, è che il numero delle vittime del terribile incendio possa aumentare ancora e che l’identità di alcuni corpi rimarrà un mistero a causa del feroce incendio di mille gradi che ha devastato il palazzo di North Kensington.

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Il video all’interno della Grenfell Tower:

 

Lavinia C.