Partorisce due gemelli prematuri in coma, “E’ un miracolo”

(Websource/dailymail)

Una donna in coma cerebrale è stata mantenuta viva per 123 giorni, ovvero il più a lungo possibile, per consentirle di portare a termine la gravidanza con la quale ha dato alla luce due gemelli con un taglio cesareo d’emergenza. Frankielen da Silva Zampoli Padilha, 21 anni, originaria di Campo Largo, nel sud del Brasile, è morta poi nell’ottobre scorso dopo il parto. I medici avevano deciso di salvare gli embrioni di nove settimane visto che i loro cuori continuavano a battere nel ventre materno, ed il personale dell’ospedale ‘Nosso Senhora do Rocio’ ha decorato lo spazio intorno al letto di Padilha con le sue immagini, oltre a cantare delle canzoncine per i bambini non ancora nati, quasi a voler dare loro l’amore che la mamma non avrebbe potuto donare. Il padre dei bambini ha descritto la loro nascita come un miracolo dopo che i medici hanno affermato che per la ragazza non c’era alcuna speranza di sopravvivere. La Padilha è morta a nove settimane nella sua gravidanza dopo aver subito un’emorragia cerebrale. Il dottor Dalton Rivabem, capo del reparto di Neurologia dell’ospedale, ha dichiarato: “Abbiamo fatto un ultrasuono sugli embrioni direttamente nel grembo, pensando che avrebbero fallito, ma con nostra sorpresa i piccoli lottavano per vivere. Gli organi di Frankielen erano tutti intatti e lavoravano come se fosse ancora con noi. Abbiamo preso la decisione di tenerla viva per salvare i suoi bambini non ancora nati. E ogni giorno li guardavamo a crescere normalmente”. Il dottor Rivabem ha chiesto consulto medico ad un collega in Portogallo che aveva trattato un caso simile di un feto curato dopo 107 giorni in cui la madre era rimasta in coma. Il dottore ha detto: ‘Ci sono stati altri casi, ma il nostro è il più lungo con 123 giorni, che equivalgono a quattro mesi. Una delle nostre principali preoccupazioni era mantenere le funzioni degli organi continue per far crescere e sviluppare i bambini”. E così sono nati Ana Vitoria e suo fratello Asaph, rispettivamente di 1,4 kg e 1,3 kg. La loro salute era paragonabile a quella dei bambini nati prematuri nello stesso periodo. Entrambi sono stati tenuti in incubatrice per tre mesi e ora sono accuditi dalla madre di Frankielen, Angela Silva, che afferma: “Sono fiero di mia figlia. È stato difficile perdere lei, ma era una guerriera e fino alla fine è riuscita a proteggere i suoi bei figli dando loro la vita fino al giorno in cui ci ha lasciato. L’ho sognata, mi diceva che pur non potendo più tornare da me adesso avevo una grande missione da svolgere, e che la vita va avanti. Lei era tanto generosa ed amabile, penso che questo sia un miracolo per diretta volontà di Dio”.

E’ un miracolo

Tutti i dottori si erano affezionati alla sfortunata ragazza, il cappellano ed un terapista affermano che facevano spesso ascoltare a Frankielen delle canzoni per bambini, oltre a decorarne il letto e la sua stanza a tema. Il dottor Rivabem ha aggiunto: “Il successo di questo caso è stato giusto in virtù degli sforzi profusi e del grande lavoro di squadra, ed anche io ci vedo uno scopo divino”. Lui stesso e gli altri medici hanno pianto quando i bimbi sono nati, e la loro storia ha fatto il giro del Brasile. C’è stata anche una raccolta fondi in favore della famiglia dei due neonati, con donazioni non solo in denaro ma anche in accessori come pannolini e quant’altro. Il marito di Frankielen descrive il momento in cui la moglie se ne andò: “Ero in viaggio per lavoro quando venni richiamato da lei lo scorso ottobre, mi disse di aver un forte mal di testa e le consigliai di prendere una aspirina. Ma lei sentiva un dolore acuto alla schiena del collo, così forte che lei sentiva di stare per collassare”. Al ritorno a casa l’uomo trovò la ragazza scossa, piangente ed in preda a vertigini e vomito per il dolore. Durante il viaggio in ospedale le disse di accettare il fatto che non sarebbe mai più tornata a casa, “…poi si è spenta, ed è stata l’ultima volta che l’ho vista viva”. Frankielen è morta per una emorragia cerebrale inarrestabile, al marito fu detto che i bimbi sarebbero deceduti con lei, invece le cose sono andate diversamente. Ed è davvero un miracolo.

S.L.

 
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