Bloccate ladre rom: la fanno franca con un ‘trucchetto’

(websource/archivio)

Avevano trovato un escamotage per evitare di essere arrestate due donne rom, senza fissa dimora, fermate dalla polizia a Udine, mentre stavano cercandodi forzare il cancelletto di una abitazione. Le due, infatti, si erano portate dietro le loro ecografie ed essendo in stato di gravidanza e quindi, per legge, non potevano essere arrestate. Le giovani rom sono state in ogni caso denunciate a piede libero per furto con scasso, in quanto avevano dei particolari arnesi di quelli utilizzati solitamente per far saltare le porte senza lasciare segni.

Una delle due arrestate ha 28 anni circa, anche se le sue generalità sono un mistero avendo 27 alias e un lungo curriculum di furti tra Veneto e Piemonte. È risultata incinta, ma deve scontare 14 anni di carcere per un cumulo di pene. Forse vedrà spalancarsi le porte del carcere quando il piccolo che ha in grembo compirà un anno. Stesso discorso per l’altra arrestata, 20 anni e cinque alias, anche lei in dolce attesa. Sono state colte in flagranza di reato dagli uomini della squadra volante della Questura. La maggiore delle due è ritenuta anche responsabile di un furto commesso sempre a Udine ad aprile.

Tempo fa, aveva fatto scalpore la vicenda di una ladra di etnia rom, che non si è preoccupata per nulla del fatto di essere incinta all’ottavo mese e con altri due complici, un uomo e una donna, è riuscita a penetrare in un appartamento per svaligiarlo, utilizzando lastre di raggi x, cacciavite e chiavi inglesi. L’abitazione è stata messo a soqquadro l’appartamento e sono stati prelevati gioielli e preziosi. La ladra quasi mamma è stata però bloccata mentre fuggiva dagli agenti della squadra volanti della polizia, insieme alla sua complice, anche lei di etnia rom. La rom incinta era alla decima gravidanza.

 

GM