Charlie, i genitori di nuovo davanti ai giudici

Charlie Gard e il suo papà (foto dal web)

Sono giorni terribili per i genitori del povero Charlie Gard. Emozioni contrastanti, paure, decisioni controverse, offerte di aiuto talvolta irrealizzabili. E poi i giudici inglesi, quei giudici che avevano di fatto condannato a morte il bambino affetto da una gravissima malattia degenerativa contro la volontà dei genitori. Oggi davanti al giudice dell’Alta Corte inglese i genitori di Charlie hanno letto una dichiarazione: “Continueremo a spendere ogni momento a cercare di salvare il nostro caro piccolo Charlie. Lo amiamo più della vita stessa, lui sta combattendo e noi stiamo ancora combattendo”.

L’inflessibile giudice ha ribadito che sarà “felice di accogliere nuove evidenze. Ma – aggiunge – non posso riaprire questioni già affrontate da me e dalla Corte d’Appello”. Le evidenze scientifiche sono quelle che dovrebbero arrivare dagli Stati Uniti dove più di un medico sostiene di poter incrementare di un 10% la qualità della vita di Charlie con una nuova terapia.

Il giudice infine ha detto “E’ estremamente improbabile che arriveremo a una conclusione oggi” e si è scusato coi genitori per aver travisato una loro dichiarazione sulla sofferenza del figlio.

Le speranza comunque per Charlie restano forti. E i genitori lo dimostrano con le loro parole: “Ci sono sette esperti dalla nostra parte, dall’Italia, dall’America e da altri paesi, dicono che c’è un 10 per cento di possibilità che Charlie migliori – ha affermato Connie – . Lui è sangue del nostro sangue, e pensiamo che, da genitori, dovremmo avere il diritto di offrirgli questa opportunità di vita. Non è vero – ha poi aggiunto Chris – che il suo cervello è terribilmente danneggiato, come è stato detto. Ci sono buone chance che il nostro bambino possa migliorare e Charlie se lo merita. Finché lui non molla, non molleremo neanche noi”.

F.B.