“Mio fratello sarebbe contento”: parla il “consolatore” della cognata rimasta vedova

(Mirror)

“So che lui sarebbe felice”. Così dice Chris Murrell riferendosi al suo fratello maggiore, Mickey, a poche settimane dalla sua morte improvvisa e inaspettata. “Non conosco nessuno che non sarebbe disposto ad aiutare suo fratello”. L’aiuto in questione è, per così dire, di tipo “sentimentale”. Dopo la tragedia che ha colpito la sua famiglia, infatti, Chris si è innamorato della moglie di Mickey, Ashley, e ora ha deciso di andare a vivere con lei.

La loro relazione è stata ufficializzata da Ashley, che nel rendere omaggio al suo marito defunto, sposato nel 2010 e la cui perdita l’ha “devastata”, ha deciso di uscire allo scoperto. E Chris le fa eco. “Perdere Mickey è stato un vero shock – dice lui stesso ai colleghi del Sun – . Ci ho messo molto tempo prima di cominciare a elaborare il lutto. Era come se qualcuno mi avesse ficcato un coltello in gola”. Di qui la sua scelta “controcorrente”. “Sono subito andato da Ashley perché non aveva nessun altro. Da allora è come se vivessi col pilota automatico, per cercare di star dietro alla mia famiglia”. “Mickey e io eravamo molto legati – aggiunge – . Abbiamo sempre condiviso i nostri problemi e non passava quasi giorno che non ci sentissimo. Siamo una famiglia unita, e da una decina d’anni anche Ashley era una mia grande amica. Poi, dopo il lutto, è diventata la mia migliore amica, e viceversa. Io sono diventato la sua roccia e lei la mia”.

Insomma, il loro è un sentimento puro e onesto, checché ne dicano le malelingue (che come sempre non mancano). “Per mia madre è una grande consolazione vedere che ci sosteniamo a vicenda – continua Chris – e so che Mickey sarebbe contento di vedere che aiuto sua moglie e i suoi figli. Chi non lo farebbe per suo fratello”. Ma una cosa lo ferisce: la cattiveria della gente. “Mickey si rivolterebbe nella tomba se sapesse di tutti i perfidi commenti di cui siamo stati oggetto. E’ stato un anno devastante e questa è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. Io – e conclude – sono qui per sostenere Ashley e per dare una figura paterna ai bambini, ma loro sanno bene che sono lo zio”.

EDS