“Miracolo” in casa Bublè: per Noah “il peggio è passato”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:57
(Websource / Daily Mail)

“Grazie a Dio il peggio è passato”. Luisiana Lopilato, 30 anni, parla con il sollievo di chi è reduce da un incubo che sembrava non finire mai. Lei e suo marito, Michel Bublè, 41, per sette lunghi mesi hanno vissuto col fiato sospeso, mentre il loro primogenito Noah, 3 anni, lottava contro il cancro. Dallo scorso novembre, quando è arrivata la terribile diagnosi, l’attrice e il cantante hanno scelto di mettere in stand-by le carriere per dedicarsi unicamente al bambino, che ha affrontato le cure negli Stati Uniti, a Los Angeles. E’ stata lei a portarlo oltreoceano, di nascosto dal marito, per non gravarlo di ulteriori preoccupazioni, dati i suoi pressanti impegni professionali.

Dopo un lungo e complesso percorso terapeutico, complice un’iniziale diagnosi sbagliata di parotite, Noah è riuscito a sconfiggere il cancro ed è tornato finalmente alla vita. Papà Michael e mamma Luisana hanno potuto finalmente tirare un sospiro di sollievo e ora non lasciano mai il loro piccolo, consapevoli di aver superato l’inferno e grati per la sua guarigione. “L’unica cosa che mi ha fatto andare avanti in questi mesi è che Dio potesse concederci un miracolo – raccontato l’attrice argentina -, mi sono aggrappata a questo. Noah sta bene. Naturalmente è un processo lungo e dovrà continuare a sottoporsi a controlli periodici”.

“Non ci sono parole per descrivere quello che provo per voi – le ha fatto eco il marito – , a volte dire ‘ti amo’ non basta, perché quello che sento è molto di più”. In un’immagine postata qualche giorno fa da Luisana sul suo profilo Instagram, il piccolo Noah si lascia coccolare dalla mamma. Insieme a loro c’è anche Elias, nato nel 2016. “Il tempo si ferma. Nulla è come le coccole della mamma” ha scritto la moglie di Bublè, accompagnando a quelle parole l’hashtag #familyfirst, la famiglia prima di tutto. E ora che sembra tornata la serenità in famiglia, lei e Michael sono pronti ad affrontare il futuro insieme al loro piccolo guerriero.

EDS