“Non è in regola col visto”: 96enne minacciata di “deportazione”

(Websource / Daily Mail)

Un’anziana vedova di 96 anni, cieca, affetta da demenza e – com’è facile immaginare – in condizioni di salute precarie, minacciata di essere “deportata” in un altro continente. La protagonista di questa storia – che arriva dalla civilissima Australia – è Christina Grant, divenuta suo malgrado il simbolo delle storture delle leggi sull’immigrazione e del buon senso sacrificato sull’altare della burocrazia. La poveretta è stata “salvata” in extremis da un’ordinanza che le imponeva di trasferirsi in Scozia, suo paese di origine. Le autorità del Dipartimento dell’Immigrazione australiano le hanno concesso una “proroga” e hanno promesso di “collaborare con i suoi familiari” per risolvere questo tragicomico caso.

La pensionata ha a quanto pare la “colpa” di non essere in regola con il suo visto, scaduto da tempo. Un banale “errore” che però ha messo in crisi, per ovvie ragioni, lei e la sua famiglia. Christina si era trasferita nel New South Wales due anni fa, dopo la morte di suo marito e di uno dei suoi due figli, assieme all’altro figlio Allan e a sua moglie Diane, che da quel momento si sono presi cura di lei ogni giorno. Complice il suddetto errore con il visto però, questa tranquilla famiglia si è vista recapitare un avviso che intimava all’anziana di lasciare il paese, pensa l'”andare incontro a serie conseguenze”.

“Ci avevano dato come scadenza il 26 luglio”, racconta Diane al Daily Mail. Solo dopo che la vicenda è finita sulla stampa locale le autorità australiane si sono messe in contatto con la famiglia per trovare una soluzione a questo imbarazzante “incidente”. “Al momento resta una cittadina irregolare, perché il suo visto è scaduto”, spiega Diane. Dovrà ora richiedere un permesso di soggiorno provvisorio e poi riavviare ufficiale. Con la speranza che stavolta vada tutto a buon fine…

EDS