Uccisa in strada dal convivente: aveva 48 anni

Maria Tino (Facebook)

Maria Tino, 48enne di Dragoni, provincia di Caserta, è stata uccisa dopo un litigio in strada, dal suo convivente, Massimo Bianchi di 61 anni, nella piazza principale del paese. L’autore dell’ennesimo insopportabile femminicidio è stato subito raggiunto dai Carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, non ha opposto resistenza di fronte ai militari e ha consegnato loro  l’arma del delitto. Quello che lascia davvero senza parole in una storia già così tragica e assurda è il passato della povera Maria Tino.

La donna infatti era stata accoltellata, lo scorso anno, dall’ex marito, tuttora in carcere per quel tentativo di omicidio. Anche per questo motivo aveva anche pubblicato un appello sul proprio diario di Facebook: “No alla violenza sulle donne”. Un appello che oggi suona come un tremendo scherzo del destino che ha voluto mettere sulla sua strada un altro uomo violento, un uomo che questa volta ha portato a termine la propria volontà omicida.

La relazione con Massimo Bianchi era stata annunciata anche sui social network, quando il 24 marzo scorso la donna aveva pubblicato la costituzione di una “coppia di fatto” con l’uomo che l’ha poi ammazzata. Nessuno anche tra i famigliari poteva immaginare un epilogo del genere per una donna che alle soglie dei 50 anni cercava soltanto un po’ di serenità

F.B.