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La terribile aggressione ai danni di Maria Assunta D., 63 anni, è avvenuta in pieno pomeriggio alla stazione Barberini, linea a della metropolitana di Roma. A compierla è stata una bambina rom di appena 9 anni che ha letteralmente massacrato l’anziana  colpi di cellulare in faccia nel tentativo poi di rapinarla.  “Una scarica veloce e violenta – spiegano gli agenti del commissariato di Trevi – la donna, a quel punto, cade a terra in un lago di sangue”. Il volto sfigurato dai colpi ricevuti, una furia mai vista soprattutto se si pensa che parliamo di una bambina di 9 anni.

La nomade non era sola, ma ha agito insieme alla sua baby gang. Le altre avevano circondato la vittima e guardavano, lei picchiava selvaggiamente. Una guardia giurata che lavora nella metropolitana di Roma spiega: “Lavorano in squadra, si coprono, si aiutano, accerchiano le vittime, minacciano chi si intromette. Sono le padrone non gli possiamo fare niente noi e nemmeno i militari che sono in stazione. Sono aggressive e sanno di avere l’impunità  e quando chiamiamo polizia e carabinieri dopo poche ore tornano. “Tra quelli che hanno abbandonato sulle scale mobili e quelli che ritrovano i passeggeri, in certe giornate, si arriva a raccogliere anche quindici portafogli. E chissà – conclude – quanti altri ne portano via o buttano nei cestini dei rifiuti”.

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F.B.