Allarme morbillo: “Situazione grave, i vaccini non bastano”

(David McNew/Getty Images)

Per quanto riguarda il morbillo, l’Italia è “fanalino di coda in Ue”, e “non basterà il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini per risolvere il problema”. Il nuovo grido d’allarme – dopo le esortazioni dei mesi scorsi – è stato lanciato da Flavia Bustreo, Assistente Direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L’invito al governo, mentre è in atto un ampio dibattito e si è concluso in Senato l’esame degli emendamenti al Dl vaccini, è quello di adottare una strategia che si sviluppi su tre livelli.

Spiega Flavia Bustreo: “Non è solo il decreto sui vaccini obbligatori che potrà risolvere il problema. I numeri sono inquietanti. L’Italia sta diventando il fanalino di coda in Ue e anche da noi si è cominciato a morire: nel 2017, sono stati 35 i morti nei paesi europei, di cui 31 in Romania e 3 da noi”. A questo punto, contro l’emergenza morbillo “serve anche una campagna di informazione fatta di incontri in cui i genitori abbiano modo di esprimere le loro preoccupazioni e ricevano risposte convincenti, e l’istituzione di una commissione indipendente di esperti per contrastare la paura espressa dal fronte ‘no vax'”.

Nei mesi scorsi, l’Istituto superiore di sanità aveva emesso un bollettino, che però ora è da aggiornare al rialzo, con 3.672 casi di morbillo registrati in Italia dall’inizio dell’anno e tre decessi confermati. In attesa del voto finale a Palazzo Madama sul dl vaccini, previsto per le prossime ore, dunque, sembra ormai evidente che quello che prima era visto come un problema che lambiva il nostro Paese, con centinaia di casi accertati invece ad esempio in Romania, la situazione è drammaticamente mutata. Nei giorni scorsi era esploso il caso di una bambina di 16 mesi morta a Roma. Nelle scorse settimane, il morbillo non aveva lasciato scampo a una bimba di 9 anni di Latina affetta da una malattia genetica. Ancora prima, era morto un bambino di sei anni, ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza poiché affetto da leucemia linfoblastica acuta.

Ieri intanto sono stati approvati importanti emendamenti, uno di questi stabilisce che una persona che è immune da alcune patologie per le quali è prevista la vaccinazione obbligatoria deve venire comunque vaccinata “con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione”. Via libera anche all’emendamento che prevede la possibilità di prenotare i vaccini nelle farmacie, mentre è stato ritirato quello che prevedeva l’esonero di un docente per seguire le varie pratiche vaccinali in ogni scuola. In ogni caso, anche all’interno della maggioranza di governo – già alle prese con le dimissioni del ministro Costa – la tensione sul tema resta alta.

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GM