“Non potrai più fare sesso”: e lei fa al marito una proposta “indecente”

(Websource / Mirror)

Una manovra sbagliata durante il parto e la sua vita è cambiata, purtroppo in peggio. In quello che doveva essere uno dei giorni più belli della sua vita – la nascita del suo secondogenito – Cat Lee, 43enne professoressa universitaria britannica di Hebden Bridge, ha ricevuto dai medici la notizia che mai si sarebbe aspettata: a causa di quell'”incidente” sarebbe rimasta paralizzata a vita e non avrebbe più potuto avere rapporti sessuali. Era il 29 settembre 2007, quasi dieci anni fa.

Per Cat è stato un vero trauma, e il primo pensiero è andato a suo marito. Temeva di perderlo a causa di quella nuova “limitazione” e così, dopo lungo rimuginare, gli ha concesso di avere rapporti sessuali con altre donne, non potendo lei più soddisfarlo da quel punto di vista. A seguito dell’incidente, infatti, la penetrazione le provoca dei dolori insopportabili. “Ma fortunatamente, ha rifiutato dicendo che era me che amava”, dice. Non solo: Cat, che è madre di due figli, oggi può muoversi solo grazie a uno scooter e ha dovuto adeguare la sua vita alla condizione di disabilità: “Fortunatamente non volevamo altri figli – spiega – ma ora mi sento una mamma inadeguata. Posso andare all’università solo alcune volte alla settimana e i miei figli devono camminare accanto a me e al mio scooter”.

Oggi Cat ha deciso di denunciare quanto accaduto alle autorità competenti, dato che all’origine della sua tragedia ci sarebbe un controverso impianto vaginale a cui i medici di un ospedale del West Yorkshire l’avrebbero sottoposta per curare la sua incontinenza post parto. E continua a battersi affinché non accada a nessun’altra donna quello che è successo a lei, affinché nessun altro figlio debba vedere la propria madre ridursi nel suo stato a seguito di quello che sarebbe dovuto essere un intervento di routine, o quasi.

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EDS